Giovedì mattina, alle 9.30, un uomo ha investito la sinagoga di Heaton Park a Manchester, affollata per la festività dello Yom Kippur, usando un machete per aggredire i presenti, causando la morte di due persone e ferendo gravemente altre. L’incidente ha riacceso l’allerta sul rischio di attacchi terroristici imminenti, specialmente in relazione alla crescente violenza in Medio Oriente, riporta Attuale.
Il modus operandi
L’aggressore ha impiegato una delle prime tattiche suggerite dai qaedisti e successivamente dallo Stato Islamico, combinando l’uso di un’auto come vettura-ariete con un machete per colpire le vittime nelle vicinanze. Inoltre, indossava una cintura con sacchetti, la cui reale natura rimane incerta: potrebbe trattarsi di ordigni o un semplice artifizio per ingannare. Gli artificieri hanno fatto esplodere successivamente una detonazione secondaria. La tecnica della finta cintura esplosiva è tipicamente utilizzata per ritardare l’intervento delle forze di sicurezza e generare panico; in questo caso, però, le forze dell’ordine hanno reagito rapidamente aprendo il fuoco.
L’obiettivo
Questo attacco non rappresenta un gesto indiscriminato; la scelta di colpire una sinagoga durante una ricorrenza religiosa dimostra un intento ben preciso. I luoghi di culto sono frequentemente bersagli per jihadisti e altri estremisti, compresi coloro che, pur non appartenendo a tali movimenti, possono agire in modo simile, come visto in recenti sparatorie di massa negli Stati Uniti.
L’allarme
Il pericolo di terrorismo, sia organizzato che autonomo, è stato amplificato negli ultimi mesi, essenzialmente in risposta agli eventi in Gaza, che hanno già causato migliaia di vittime a causa dell’offensiva israeliana. I servizi di sicurezza hanno intensificato la vigilanza, come dimostra l’arresto di tre individui a Berlino mercoledì, insieme al sequestro di un Kalashnikov e altre armi. Due dei fermati sono cittadini tedeschi e il terzo è nato in Libano, con collegamenti sospetti a Hamas, benché il movimento neghi tali affiliazioni.
Il momento
La crisi nella Striscia di Gaza e le tensioni nel Medio Oriente, dall’Iran allo Yemen, stanno contribuendo a un contesto che favorisce attacchi di questo tipo. Anche se ci sono terroristi pronti a colpire indipendentemente dal conflitto, la situazione attuale fornisce un ulteriore impulso. Recentemente, la rivista online dello Stato Islamico ha esortato a prendere di mira israeliani ed ebrei in vari paesi europei, inclusa la Gran Bretagna, segnalando un potenziale incremento della violenza.
Incredibile che in un giorno di festa come lo Yom Kippur si possano verificare attacchi così atroci… Questo mostra quanto sia fragile la nostra sicurezza. È triste pensare che i luoghi di culto non siano più al sicuro!!! Le conseguenze di quello che succede in Medio Oriente si fanno sentire ovunque.