Battaglia in Yemen: resistenza degli Houthi e Bab el-Mandeb sotto minaccia

07.10.2026 21:55
Battaglia in Yemen: resistenza degli Houthi e Bab el-Mandeb sotto minaccia

Offensiva in Yemen: gli Houthi resistono davanti ai lealisti sauditi

Intensi combattimenti si stanno svolgendo nello Yemen, dove i lealisti sostenuti dall’aviazione saudita affrontano strenuamente gli Houthi, milizia filoiraniana. Nonostante le affermazioni di successi da parte dei lealisti, la realtà sul campo suggerisce che la milizia sciita continua a mantenere le sue posizioni intorno a Dhubab, strategicamente vicina a Bab el-Mandeb, la chiave d’accesso al Mar Rosso. La battaglia è caratterizzata da perdite significative da entrambi i lati, riporta Attuale.

Nelle ultime ore, gli Houthi hanno intensificato le loro operazioni lanciando droni e missili verso obiettivi significativi, inclusi l’aeroporto di Riad e altre installazioni strategiche, in risposta agli attacchi aerei sauditi. In preparazione a queste minacce, l’Arabia Saudita ha rinforzato la sicurezza delle proprie strutture vitali, come le cisterne della compagnia petrolifera Aramco, installando protezioni metalliche per contenere gli attacchi aerei.

Secondo gli esperti, il conflitto è caratterizzato da uno scambio di colpi che riflette le dinamiche attuali. I sauditi dispongono dei mezzi per continuare le loro offensive, ma sono consapevoli dei costi che potrebbero affrontare. Gli Houthi, ben addestrati e con una solida esperienza bellica, rappresentano una minaccia significativa per le infrastrutture del regno, potenzialmente in grado di compromettere settori chiave. Essi operano sotto la guida dell’Iran, che fornisce supporto strategico e materiale ai combattenti locali.

Osservatori del conflitto hanno messo in evidenza come gli Houthi stiano creando nuove posizioni favorevoli per il lancio di attacchi a lungo raggio. Utilizzando strategie intricate e conoscendo a fondo i punti deboli dei sauditi, hanno dimostrato di essere capaci di infliggere danni significativi nonostante la disparità di forze. Inoltre, la loro organizzazione interna ha adottato contromisure per preservare la propria gerarchia, evitando la decapitazione e distribuendo il proprio arsenale in zone più sicure.

Da parte saudita, si cerca un supporto più robusto da alleati, con recenti rapporti che indicano l’invio di reparti turchi per la difesa aerea e possibili rinforzi aerei. Il portavoce turco ha confermato che sarà presentato al Parlamento il Patto della Mecca, un accordo che riunisce Turchia e Pakistan in supporto all’Arabia Saudita. Tuttavia, la natura dell’assistenza del Pakistan rimane poco chiara, dato il suo storico invio di truppe per la sicurezza nei luoghi santi in Arabia.

La questione cruciale è se gli Houthi ritrarranno le loro forze. Anche nel caso di un ripiegamento, la milizia manterrebbe la capacità di minacciare le rotte marittime grazie ai loro equipaggiamenti avanzati, dimostrando di avere la possibilità di “sparare” a distanza e mantenere il controllo strategico nella regione, come hanno ampiamente dimostrato nei mesi precedenti.

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