Progetto Olimpico in Toscana e Emilia-Romagna: Soddisfazione di Paolo Bettini
Firenze, 26 aprile 2026 – Paolo Bettini, ex ciclista e commissario tecnico della nazionale italiana, ha espresso grande entusiasmo riguardo alla proposta di organizzare le prossime Olimpiadi nelle regioni toscana ed emiliana. Avendo già partecipato a quattro edizioni delle Olimpiadi, tre come atleta e una come allenatore, Bettini non nasconde la sua soddisfazione all’idea di un evento sportivo che si svolga sulle strade della sua terra natale, riporta Attuale.
“Certo, si tratta di un’impresa complessa e costosa. Tuttavia, l’idea di una Olimpiade tra Toscana ed Emilia-Romagna è benvenuta”, ha dichiarato Bettini. “Mi viene in mente il successo del Tour de France 2024, partito da queste strade. Quella manifestazione ha dimostrato cosa possa significare ospitare un evento internazionale di tale portata”.
Bettini ha sottolineato l’importanza del turismo sportivo, affermando che “il turismo legato a un evento olimpico è molto più impattante rispetto a quello tradizionale di città come Firenze. Non si tratta solo di persone che vengono per una pizza, ma di un pubblico che investe molto per essere presente e partecipare”.
Riflettendo sulla collaborazione tra le due regioni, Bettini ha citato il modello di Milano-Cortina. “L’Olimpiade ‘diffusa’ si è rivelata una soluzione efficace. Sì, occorre una logistica impeccabile, ma la bellezza e la facilità di accesso delle piazze in Toscana e in Emilia-Romagna rendono il progetto completamente realizzabile”.
“Credo che non si possano più tenere le Olimpiadi solo in una singola città. Se Firenze fosse l’unica candidata, sarebbe difficile gestire un evento di tale grandezza. Una sola città rischierebbe di trovarsi in una situazione insostenibile, fra il malcontento dei residenti e la necessità di una gestione efficiente”, ha aggiunto Bettini.
Infine, il campione ha condiviso un ricordo significativo: “Ho corso tre Olimpiadi, ma quella di Atene 2004 è stata la più bella. Vincere sotto il Partenone, il simbolo della nascita dello sport, è stato straordinario. È stata una grande emozione, e rappresenta il primo oro per l’Italia in quell’edizione olimpica, seguito dal trionfo di Baldini nella maratona. Un momento indimenticabile”.