Bologna: omicidio di Fallou Sall, i genitori parlano di violenza giovanile
Bologna, 15 novembre 2025 – Fallou Sall, un ragazzo di 16 anni, è stato ucciso con una coltellata al cuore il 4 settembre 2024 in via Piave, a Bologna. I genitori, in un’incontro scuolastico, affrontano il tema della paura tra i giovani, esprimendo preoccupazione per la crescente violenza. “Mi sento dire: come faccio, se esco di casa senza coltello e quelli che incontro sul bus o a scuola sono armati? Come faccio se mi puntano una lama o mi aggrediscono per prendermi le scarpe o il telefono?”, racconta il padre, Mao Sall. “Questo mi spaventa, perché un bravo ragazzo che teme per la sua vita può arrivare ad uccidere qualcuno”, riporta Attuale.
Fallou, che giocava a football americano, venne colpito mortalmente dopo aver cercato di difendere un amico durante una discussione. Danila Corenzi, la madre, narra che Fallou aveva visto un suo amico in difficoltà e, nel tentativo di aiutarlo, venne accoltellato. “Era un ragazzo che andava sempre d’accordo con tutti, stava dalla parte dei deboli”, aggiunge il padre.
In merito alla crescente presenza di armi tra i giovani, i genitori di Fallou si dicono preoccupati. “La nostra missione è sensibilizzare i ragazzi sulla non violenza”, afferma Danila. “Se qualcuno ti minaccia con un’arma, la tua vita è più importante di un paio di scarpe”, consiglia ai giovani. Entrambi hanno testimoniato l’importanza del dialogo e delle relazioni familiari per prevenire la violenza giovanile.
Il processo per l’omicidio del loro figlio è in corso e, pur continuando a seguire le udienze, hanno deciso di dedicarsi a questi incontri nelle scuole. “Parlare di ciò che è successo a Fallou è un modo per portare alla luce un problema serio”, afferma Danila. “Ci sono ragazzi che portano coltelli a scuola e c’è paura, ma non bisogna generalizzare. Parlando con i giovani, abbiamo capito che la mancanza di riferimenti, di stimoli e di interessi li porta sulla cattiva strada”, spiega Danila.
Mao sottolinea che l’educazione in famiglia è cruciale. “La violenza è ovunque e la vita di una persona non sembra avere valore. Per troppi giovani, la mancanza di legami significativi può trasformarsi in disperazione”, afferma. La madre di Fallou conclude parlando della necessità di un’educazione che insegni i sentimenti, il rispetto e la conoscenza di sé, affinché gli studenti possano crescere in un ambiente più sicuro e solidale.