Controversia a Bologna sui trasporti gratuiti per i migranti
“Gli italiani pagano di più. Gli immigrati non pagano nulla? Firma contro l’autobus gratis agli immigrati voluto da Lepore”. Con questo slogan, il partito Fratelli d’Italia ha avviato una petizione a Bologna per chiedere al Comune di abbandonare la proposta di gratuità del trasporto pubblico per i richiedenti asilo e i migranti ospitati nei Cas. Questo episodio si inserisce in un contesto di polemiche locali riguardanti viabilità e trasporti, aggravate da cantieri interminabili e aumenti tariffari. Questi fattori sono diventati centrali nella vita quotidiana dei bolognesi, in vista delle prossime elezioni comunali, riporta Attuale.
“Uno scandalo soprattutto perché questo avviene a Bologna, città che ha il biglietto più caro d’Italia.” Così il senatore Marco Lisei ha commentato la situazione. L’argomento dei trasporti ha già generato tensioni tra maggioranza e opposizione a causa del precedente aumento del costo del biglietto, passato da 1,50 a 2,30 euro. Adesso, la disputa è riemersa con la proposta di bus gratuiti per circa 1.500 migranti, secondo l’amministrazione comunale.
La questione relativa ai beneficiari e ai fondi necessari per attuare tale misura è stata discussa in aula. La consigliera regionale di FdI, Marta Evangelisti, ha presentato un’interrogazione per chiarire perché si stia pensando di garantire questa misura ai migranti, che secondo lei “crea una palese e ingiustificata discriminazione” nei confronti dei cittadini emiliano-romagnoli e delle famiglie più vulnerabili, già gravate dagli aumenti nel settore dei trasporti pubblici.
Fratelli d’Italia ha quindi formalizzato il suo dissenso avviando una petizione per chiedere al sindaco di Bologna, Matteo Lepore, di non procedere con la misura a favore dei migranti, definiti “clandestini” da Galeazzo Bignami, capogruppo di FdI. L’europarlamentare Stefano Cavedagna ha definito la proposta “una follia” e “una discriminazione al contrario”. Tuttavia, l’amministrazione comunale ha chiarito che tale misura risponde a un’impostazione già esistente, sostenuta dallo Stato, piuttosto che a una novità bolognese. Erika Capasso, delegata del sindaco, ha aggiunto che il supporto ai migranti è stato influenzato dai tagli governativi.
Matilde Madrid, assessora alla Sicurezza, ha anche criticato la narrazione contenuta nelle dichiarazioni della destra, etichettando tali affermazioni come “falsità” e una manovra politica per distogliere l’attenzione dai fallimenti del governo in materia di immigrazione e trasporti pubblici. Nonostante l’aumento dei costi, ha sottolineato che gli abbonamenti sono aumentati grazie ad agevolazioni per i residenti con un reddito Isee sotto i 35mila euro e per gli over 70, dimostrando come il comune possa sostenere i cittadini.
In questo clima teso, il partito Fratelli d’Italia ribadisce il suo rifiuto della proposta, unendo forze politiche come Futuro Nazionale per contestare la sinistra. Con le amministrative all’orizzonte, la battaglia sui trasporti pubblici e sulle politiche verso i migranti si preannuncia serrata.