L’Unione Europea interveniene sugli affitti brevi, il centrodestra italiano si oppone
L’Unione Europea sta avanzando verso la regolamentazione degli affitti brevi. La Commissione Europea ha presentato un nuovo regolamento mirato a stabilire un quadro normativo comune, proponendo regole e principi per gestire le aree colpite da “stress abitativo“. Questa iniziativa mira a garantire interventi coordinati, ma solleva preoccupazioni tra i politici italiani, riporta Attuale.
Il business degli affitti brevi rappresenta un’importante fonte di reddito per molti, ma è anche responsabile di problematiche significative, tra cui l’aumento dei costi delle abitazioni che rende difficile l’accesso agli affitti per i residenti in molte città europee.
Secondo Bruxelles, “la decisione sull’opportunità di intervenire e sulle misure da adottare spetta alle autorità competenti”, affermando che le scelte devono restare di competenza nazionale, regionale e locale; l’obiettivo è fornire chiara guida giuridica alle autorità.
Il commissario per l’Edilizia abitativa dell’UE, Dan Jorgensen, ha chiarito che non si intende imporre misure obbligatorie ai singoli Stati, ma piuttosto offrire la possibilità di implementarle.
Tuttavia, la proposta ha suscitato una reazione furiosa da parte del centrodestra italiano. Il senatore Garavaglia ha dichiarato che la Lega non consentirà “questo scempio” e si impegnerà a “difendere con ogni mezzo le case e i risparmi degli italiani”. La eurodeputata di FdI, Sberna, ha descritto la decisione come “un atto illiberale che rischia di bloccare il mercato immobiliare di un intero continente”.