Calenda: Il futuro della politica italiana è al voto solitario, sfidando le coalizioni
Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha ribadito la sua intenzione di presentarsi alle elezioni senza alleanze, affermando che esporrà un programma in dieci punti. Criticando aspramente il Campo largo e il Movimento 5 Stelle, ha definito Giuseppe Conte un politico che ha danneggiato gravemente le finanze del paese e ha distrutto la sinistra italiana, riporta Attuale.
Durante un’intervista al Festival di Open di Parma, Calenda ha avvertito gli elettori riguardo a una politica sempre più orientata verso il superficialismo, affermando che “il tempo della politica ormai si è ridotto alle prossime 12 ore”. Sottolineando la necessità di interventi strutturali, ha affermato: “Se vi piace ciò che dice Conte, votate il Campo largo, perché il candidato premier sarà lui”. Calenda si è dichiarato fiducioso nel suo progetto di sostenere Azione al centro, al di fuori dei due schieramenti, ribadendo che il bipartitismo attuale è diventato un “bipopulismo” nocivo per lo sviluppo dell’Italia.
Sicurezza e Green Deal, i tabù da rompere a sinistra
Calenda ha toccato vari temi chiave, tra cui la sicurezza, definendola la priorità numero uno per gli italiani, richiamando anche al contesto tedesco. Ha proposto di aprire un Cpr (Centro di Permanenza per i Rimpatri) in ogni regione, affermando che è necessario affrontare il problema della criminalità legata ai migranti. Ha inoltre criticato il Green Deal europeo, etichettandolo come “demenziale”, facendo riferimento ai costi insostenibili per le aziende italiane e ai diritti di emissione esorbitanti.
L’Europa che muore senza industria
Calenda ha espresso preoccupazione per la deindustrializzazione, sottolineando che senza un’industria forte, l’Europa rischia di diventare una colonia della Cina. Ha evidenziato come la maggior parte delle aziende cinesi operi in perdita grazie ai sussidi governativi, denunciando che senza una manifattura robusta l’Italia potrebbe ridursi a un paese di lavoratori in settore dell’accoglienza. Ha riconosciuto gli sforzi di Elly Schlein per avviare un dialogo sul costo dell’energia, ma ha criticato il fatto che altri leader non supportino soluzioni concrete per affrontare i problemi strutturali del paese.
Gli attacchi a Conte e ai giovani Pd
Calenda ha riservato pesanti critiche a Conte, definendolo un “premier che ha sfasciato i conti del Paese”. Ha citato il superbonus e il reddito di cittadinanza come misure inefficaci che hanno danneggiato l’occupazione e l’economia. Inoltre, ha espresso il suo disappunto riguardo alle attitudini di alcuni giovani del Partito Democratico, i quali, secondo lui, stanno abbandonando i valori fondamentali di responsabilità e difesa del paese. Ha lodato gli ucraini per la loro resistenza contro l’aggressione russa, enfatizzando l’importanza di una risposta ferma alle sfide attuali.
Il piano di Calenda per «spaccare» il bipolarismo
Calenda ha affermato di avere un “filo diretto” con Giorgia Meloni per affrontare questioni concrete e ha reiterato la sua intenzione di andare al voto con Azione, presentando una proposta alternativa ai due schieramenti principali. Ha sottolineato che è cruciale credere nell’Europa e costruire il suo futuro, avvertendo che la perdita di posizione potrebbe ridurre le opportunità per le future generazioni italiane. Ha concluso affermando che se nessuna coalizione raggiunge il 42%, metterà sul tavolo i suoi dieci punti programmatici, sottolineando il bisogno di un cambiamento radicale.
In copertina: Carlo Calenda sul palco del Festival di Open – Parma, 18 settembre 2026