Calenda assicura: rimango al centro, ma la maggioranza avrà difficoltà

26.06.2025 02:55
Calenda assicura: rimango al centro, ma la maggioranza avrà difficoltà

Calenda sulla Politica Estera dell’Europa: Un Appello alla Forza e all’Unità

Roma, 26 giugno 2025 – Il Senatore Carlo Calenda, leader di Azione, ha commentato il recente voto della mozione sulla politica estera e di difesa, che ha ottenuto il supporto della maggioranza e di alcuni esponenti del Pd, tra cui Pier Ferdinando Casini. Questo fatto, a suo avviso, solleva inevitabilmente interrogativi sulla verità politica in gioco. “La realtà è che la nostra mozione è stata approvata dalla maggioranza e da Italia Viva, mentre tre senatori del Pd hanno aderito, grazie all’intervento del presidente Boccia, che ha dissuaso gli altri affermando che era contro la linea del Pd. Ritengo, tuttavia, che sia stata una proposta equilibrata, caratterizzata da una valenza trasversale”, riporta Attuale.

Calenda ha poi analizzato l’attuale contesto del bipolarismo in Europa, sottolineando la necessità di un impegno deciso da parte del centrosinistra. “La questione centrale è quali azioni intraprendere: di fronte a una personalità come Trump, che mostra disprezzo per l’Europa e una crescente disaffezione verso la NATO, insieme a un Putin sempre più aggressivo, è essenziale decidere se piegarci o, al contrario, affermarci con una difesa efficace e autonoma come Europa. Questo tema attraversa le differenze politiche, poiché Lega, 5 Stelle e Avs hanno opinioni divergenti rispetto a noi, Forza Italia, Fratelli d’Italia e una parte significativa del Pd”.

Calenda ha sempre mostrato un’atteggiamento critico verso Trump. “Credo che l’amministrazione Trump stia demolendo il concetto di democrazia liberale, trovando una maggiore affinità con Putin che con l’Europa. Ciò ci porta a essere isolati e a essere trattati senza rispetto”, ha osservato. Quando gli è stato chiesto se si riferisse alla lettera del segretario generale della NATO Rutte al presidente americano, ha risposto: “È stata una figura umiliante. E non possiamo dimenticare il modo in cui siamo stati trattati al G7, dove Trump ha dimostrato disinteresse, lasciando la riunione e suggerendo di reintegrare la Russia, mentre bullizza leader come Starmer e Macron. Trump ha emesso una dichiarazione sulla de-escalation tra Iran e Israele, per poi avviare una serie di bombardamenti. È lecito chiedersi se esista un po’ di dignità tra i leader europei. È necessario che qualcuno abbia il coraggio di rispondere a Trump. Chi potrebbe ignorare come De Gaulle avrebbe reagito a una simile situazione? È fondamentale che qualche leader europeo alzi la voce e professi un no deciso. Germania, Francia, Italia e Gran Bretagna dovrebbero congiuntamente prendere una posizione”.

Chiarendo la sua posizione, ha aggiunto: “Non intendiamo scendere a compromessi con la maggioranza per un cambio di governo. Mentre il mondo è in subbuglio, non possiamo soffermarci su questioni provinciali. La maggioranza avrà da affrontare le sue sfide interne, in particolare con la Lega di Salvini, così come ci saranno tensioni a sinistra. Il tema cruciale è rappresentato dal riarmo dell’Europa, che, sebbene si inserisca in un nuovo contesto di equilibri globali, potrebbe mettere in crisi il bipolarismo attuale. La sinistra non può ambire a governare con posizioni che escludono la NATO e l’Europa. D’altra parte, la Lega, alla ricerca di alleanze con partiti anti-europei e filo-putiniani, non potrà accettare il riarmo. In sintesi, noi proponiamo un’alternativa liberale al centro, laddove entrambi i poli sono influenzati dal populismo”.

Infine, ha riflettuto sui tentativi di unire le forze in nome dell’europeismo: “Sarebbe auspicabile. Tuttavia, Schlein e Meloni sembrano più interessate a condurre guerre di propaganda tra loro, piuttosto che affrontare le vere preoccupazioni degli italiani, dato che oltre metà della popolazione non si reca più alle urne. Se la Lega spingerà contro le spese militari e Conte cercherà di attrarre voti a discapito del Pd, il problema si presenterà in modo significativo per l’Italia”.

In conclusione, Calenda ha espresso la necessità di una forte leadership centrista: “Solo un centro in grado di garantire stabilità al sistema politico potrà mantenere l’Italia sulla giusta strada. Altrimenti, si ripeteranno i fenomeni già visti: quando la politica non si assume responsabilità, si assisterà all’emergere di un governo tecnico. È fondamentale che l’Europa smetta di affidarsi esclusivamente agli Stati Uniti, un obiettivo che dovrebbe trovare consensi sia a destra che a sinistra”.

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