Australia avvia una campagna di vaccinazione contro l’influenza aviaria per 5.000 pinguini minori blu
Dal 17 agosto, Australia ha avviato una campagna di vaccinazione che mira a immunizzare contro l’influenza aviaria 5.000 pinguini minori blu, una delle più grandi iniziative del genere mai realizzate a livello globale su uccelli selvatici. Questa operazione è stata organizzata in modo tempestivo dopo che il 15 agosto è stato identificato il primo pinguino malato nel paese, riporta Attuale.
Negli ultimi sei anni, una grave epidemia di influenza aviaria ha causato la morte di milioni di uccelli a livello mondiale. La malattia è giunta in Australia il 20 giugno scorso, quando è stato identificato un stercorario bruno come primo caso nel paese.
I pinguini minori blu (Eudyptula minor) sono i più piccoli al mondo, misurando circa 30 centimetri e pesando circa un chilo e mezzo. Questi pinguini, presenti esclusivamente in Nuova Zelanda e Australia, sono stati scelti per la campagna vaccinale in quanto più facili da intercettare e immobilizzare rispetto ad altre specie vulnerabili: tornano ogni sera nelle stesse tane per dormire e si lasciano avvicinare dagli esseri umani.
Dal 17 agosto, gli operatori della campagna vaccinale catturano i pinguini al calar della notte, li pesano e, oltre a somministrare il vaccino, impiantano loro un microchip per rintracciarli e identificarli al momento della seconda dose, prevista dopo tre settimane.
Negli anni Sessanta, l’Australia ha avviato un programma di monitoraggio e protezione dei pinguini minori blu, che sull’isola di Phillip sono passati da circa 12.000 esemplari a circa 40.000 negli ultimi quarant’anni. La campagna vaccinale non mira a immunizzare l’intera popolazione, ma piuttosto a garantire un numero sufficiente di vaccinazioni per contenere la diffusione del virus.
Jaclyn Symes, ministra dell’Ambiente dello stato di Victoria, ha messo in evidenza il significato economico dei pinguini per il paese, sottolineando che ogni anno circa 700.000 turisti visitano l’isola per ammirare questi animali, generando un guadagno superiore ai 400 milioni di euro per l’economia locale.
Turisti assistono al ritorno dei pinguini nelle loro tane dopo il tramonto, mentre gli addetti ai vaccini si preparano a intercettarli in questa campagna decisiva per la salute di questi animali e per l’industria turistica australiana.