Ritorno al Terzo Mandato: Le Ultime Novità nella Politica Italiana
Ignazio La Russa, presidente del Senato, osserva attentamente il panorama politico: “Potrebbe essere un tramonto, ma anche un’eclissi, al momento non so…”. Tuttavia, è chiaro che la situazioni ha sorpreso Fratelli d’Italia e Forza Italia all’interno della maggioranza, in seguito all’emendamento presentato dalla Lega, che si propone di riaprire il dibattito sul terzo mandato, un tema che molti ritenevano chiuso e che ora sembra esigere una nuova attenzione. I dissensi non sono mancati. “Non è nel programma del governo – ha ribadito ieri in Senato l’azzurro Paolo Barelli – e incontra il disappunto degli italiani”. Tuttavia, la Lega continua a insistere. L’emendamento è stato depositato ieri in Senato e sta attualmente valutando il ddl riguardante i consiglieri regionali in commissione Affari costituzionali, riporta Attuale.
Ma è facile affermare che le cose andranno in questo modo, anche se, conversando con ambienti leghisti, si ritiene che sia un’iniziativa puramente simbolica. L’intento principale sarebbe quello di consentire, in extremis, la ricandidatura in Veneto di Luca Zaia e di Vincenzo De Luca in Campania, ma soprattutto di inviare un “segnale”. Da un lato, ci si preoccupa di mostrare a Zaia che Matteo Salvini si impegna davvero nella battaglia. Il timore tra i collaboratori più fidati del ‘doge’ è che il segretario possa preferire di collocare alla guida del Veneto un suo uomo di fiducia: si parla sempre di Alberto Stefani, suo vice.
Presentare l’emendamento è anche un mezzo per chiarire le posizioni all’interno del partito meloniano, come rivelato dal primo firmatario dell’emendamento, il senatore veneto Paolo Tosato: “Vogliamo arrivare fino in fondo per non lasciare nulla di intentato e per fare chiarezza sulle varie posizioni”. Tuttavia, sembra che l’orientamento all’interno del partito della premier sia quello di votare contro. La motivazione è fondamentalmente quella di aver cercato un’apertura reale, che tuttavia necessitava di una intesa almeno all’interno della maggioranza. Non essendo questo possibile, non avrebbe senso modificare la nostra posizione.
Il voto sull’emendamento è previsto per domani mattina, e solo in quel momento si potrà scoprire la verità, ma resta aperto il nodo cruciale: chi sarà il prossimo candidato a guidare il Veneto? La Lega sostiene il suo diritto, temendo di perdere terreno nelle sue storiche roccaforti, mentre Fratelli d’Italia punta a ottenere il presidente di una delle principali regioni del Nord. Le vere intenzioni della premier riguardo a questa questione si chiariranno solo al momento della discussione sulle candidature, anche se al momento non è ancora stata convocata.