Elly Schlein: la pressione delle primarie e le manovre interne della sinistra
Roma, 26 agosto 2026 – Con la pausa ferragostana che volge al termine, aumenta il numero di interviste e dichiarazioni di relatori di spicco della sinistra che esprimono preoccupazioni riguardo al futuro delle primarie. Il coro unanime è a favore dell’evitamento di questo scenario, ma è paradossale che nessuno fornisca soluzioni concrete per sfuggire alla nomina di un capo della coalizione, riporta Attuale.
Tra le varie proposte, alcune sembrano troppo stravaganti per essere considerate valide — come l’idea di un “prestanome”, sia esso un giovane diciottenne o un anziano partigiano. È evidente che la maggior parte degli interventi nasconda un appello a Elly Schlein, invitandola a non mettersi in gioco. Questa pressione proviene da un’area convinta che l’ex premier sia più adatto della segretaria dem a sfidare Giorgia Meloni, e che faticherebbe a schierarsi con il presidente dei Cinquestelle. In particolare, si tratta di esponenti legati a Bettini e a una parte dei “vecchi” Ds, convinti di aver raggiunto un accordo di potere con Conte per sostenere l’Avvocato del popolo in chiave anti Schlein, con l’obiettivo futuro di avere un proprio esponente al Quirinale, che possa essere Bersani o D’Alema.
Tuttavia, questa strategia audace sembra ignorare la realtà, ovvero la posizione di Elly Schlein. La segretaria dem è consapevole che non prendere parte alle primarie, senza un sostegno chiaro dal suo partito, equivarrebbe a una sconfitta, con gravi conseguenze. Pertanto, è probabile che Schlein decida di scendere in campo, affrontando direttamente le sfide politiche in corso.