Il Pride per il cinquantenario del Ppe: un affermazione di Forza Italia nel centrodestra
ROMA, 25 APRILE 2026 – Pride! In nome dell’amore per Ppe e il suo leader azzurro Antonio Tajani. “Sono ciociaro, italiano ed europeo, e sono fiero”, ha dichiarato il ministro degli Esteri sul palco dell’evento di celebrazione per il cinquantenario del Partito popolare europeo, tenutosi tra i marmi monumentali dell’Eur. La superba architettura brutalista, progettata per l’esposizione del 1942 e abbandonata per la guerra, è stata salvata dai governi democristiani durante il boom postbellico. Al Salone delle Fontane dell’Eur, ieri Forza Italia e la sua classe dirigente, davanti a una platea insolitamente giovane, hanno voluto dimostrare di essere il marchio di riferimento del Ppe in Italia, affermandosi di fronte alla premier Giorgia Meloni e alla figlia Marina del sempre osannato fondatore Silvio Berlusconi, riporta Attuale.
Pride. Orgoglio e rivendicazione del popolarismo europeo caratterizzano questo evento, che si distingue dalla destra Maga americana e dai suoi alleati europei, tra cui figurano Meloni e Matteo Salvini. Anche i recenti eccessi di liberalismo degli esponenti della sinistra sembrano troppo affrettati, mentre il presidente di Mondadori, primogenito del Cavaliere, presenta una visione della società più aperta rispetto a quella dei rappresentanti del Ppe. Ieri, la visita privata da papa Leone XIV non è stata casuale: il pontefice ha affermato che non sono necessarie “particolari premure” per il riconoscimento dei diritti delle coppie gay, le cui scelte la Chiesa “rispetta” dal precedente pontefice Francesco.
Queste non sono questioni da relegare alla superficie; sono sostanziali. Il Pride romano, che celebra il cinquantenario del Ppe, sancisce chiaramente che Forza Italia intende guadagnare una posizione “centrale” nel centrodestra italiano. Nonostante le discussioni su ricollocazioni politiche, il partito non intende defezionare. Tuttavia, se i risultati elettorali impongono scelte diverse, come sembra suggerire il tabù che circonda la riforma del sistema di voto, il partito potrebbe rivalutare la propria posizione.
Il segretario del Ppe Manfred Weber ha dichiarato con chiarezza: Trump e i “suoi amici dell’estrema destra” in Europa “insultano il Papa”, mentre il “movimento Maga usa simboli cristiani per scopi politici”. Tuttavia, ha evidenziato che il Ppe “non accetta lezioni dall’altra parte dell’Atlantico.” In sostanza, ha ribadito: “Noi siamo cristiani democratici e viviamo i nostri valori cristiani. Siamo con papa Leone. Non accettiamo lezioni da nessuno”.
Una distinzione importante dalla destra è segnalata dal capogruppo europeo Fulvio Martusciello, che ha parlato della necessità di accogliere i migranti “che guardano all’Europa”. Questa necessità è anche parte della sfida a Fratelli d’Italia all’interno della coalizione. Tajani crede in questa sfida di egemonia rispetto alla coalizione di governo, puntando sulla forza dell’appartenenza al socio di maggioranza della politica europea. Inoltre, non ha hesitato a togliersi qualche sassolino dalle scarpe, lamentandosi delle polemiche mediatiche e promettendo di “non mollare mai”.