Consiglio dei ministri alle 17.30 per misure su carburanti: benzina oltre 1,98 euro, gasolio a 2,18 euro

27.07.2026 09:55
Consiglio dei ministri alle 17.30 per misure su carburanti: benzina oltre 1,98 euro, gasolio a 2,18 euro

Il prezzo della benzina ha superato 1,98 euro, il livello più elevato dal 2023, mentre il gasolio raggiunge 2,18 euro. Questa situazione ha spinto il Consiglio dei ministri a convocare una riunione nel pomeriggio del 27 luglio alle 17.30 per discutere un intervento ponte mirato a contrastare il caro carburanti. Il decreto legge proposto dovrebbe concentrarsi in particolare sul costo del gasolio. Successivamente, una revisione dei dati sull’extragettito Iva di luglio porterà a ulteriori misure, incluse le accise mobili, riporta Attuale.

Oggi, il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è di 1,982 €/l per la benzina, aumentando di 14 millesimi rispetto a venerdì, e di 2,185 €/l per il gasolio, con un incremento di 24 millesimi. Il Gpl è a 0,743 €/l (-1) e il metano a 1,603 €/kg (+8). Questi prezzi rappresentano un picco dal 18 marzo 2022, quando il governo Draghi fu costretto a intervenire e a ridurre le accise, a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina.

Le accise mobili

Nel frattempo, il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha dichiarato al Corriere della Sera che è in corso una valutazione per l’implementazione delle accise mobili, sottolineando l’importanza di monitorare i ricavi dell’Iva che scaturiscono dall’aumento dei prezzi dei carburanti, un processo che richiede circa due mesi. “C’è ancora spazio per ulteriori misure, che annunceremo nei prossimi giorni,” ha aggiunto Foti, evidenziando la necessità di agire con cautela data la situazione attuale delicata e incerta, specialmente riguardo a eventi come quelli nello stretto di Hormuz.

Le social card

Il ministro di Fratelli d’Italia ha inoltre accennato alla possibilità di introdurre misure speciali sul carburante tramite social card. Riferendosi ai recenti eventi di protesta nella Val di Susa e agli scontri avvenuti a Bologna, Foti ha definito la situazione “grave e preoccupante”, richiamando l’unità tra le forze politiche. “Le dichiarazioni di condanna non bastano; dobbiamo prendere atto del clima generale,” ha affermato, aggiungendo che affermazioni provocatorie, come quelle di esponenti di spicco della sinistra, possono avere conseguenze significative. Critiche sono state mosse anche al sindaco Matteo Lepore, accusato di aver convocato proteste per richiedere ‘chiarezza’, insinuando che esistessero dubbi sulla verità degli eventi, quando questa verrà stabilita come sempre avvenuto in passato.

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