Conte alla Commissione d’inchiesta sul Covid: «Questo è un plotone di esecuzione. Nulla di illecito su di me»

06.08.2026 17:15
Conte alla Commissione d’inchiesta sul Covid: «Questo è un plotone di esecuzione. Nulla di illecito su di me»

L’ex premier Giuseppe Conte ha rivelato di essere andato in procura a Roma lunedì per presentare un verbale anonimo ricevuto, allegando un documento di dieci pagine, riporta Attuale.

Durante la sua audizione in commissione di inchiesta sul Covid, Conte ha dichiarato: «Uno dei più delicati problemi da affrontare è stato come intervenire, con quali tipi di provvedimenti per mitigare il contagio e i rischi epidemiologici». Ha sottolineato il rischio che la pandemia potesse alterare gli equilibri tra i poteri dello Stato e ribadito che l’intervento doveva essere compatibile con la Costituzione. «Abbiamo dovuto costruire un percorso capace di dare risposte di fronte a una situazione che cambiava in modo repentino», ha aggiunto.

«Questa commissione concepita come un plotone di esecuzione»

Conte ha criticato la commissione di inchiesta, affermando: «Giuro sull’onore, sì, l’onore che qualcuno qui ha perso. Ci sono stati tentativi di strumentalizzazione e polemiche sterili invece di un concreta azione di lotta contro il virus. Questa commissione è stata concepita, ormai è chiaro, come un plotone di esecuzione nei miei confronti e una gabbia di protezione per gli amministratori locali». Ha dichiarato: «Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito per quel che mi riguarda. Ho svolto il mio compito come la Costituzione impone con disciplina e onore». Ha concluso dicendo che le ombre gettate sulla sua gestione della pandemia influenzano anche chi ha lavorato per la sicurezza della comunità nazionale.

Conte e il verbale arrivato in forma anonima. «Sono andato a depositarlo in procura lunedì»

Il leader del M5S ha anche spiegato di essersi recato in procura per presentare «un verbale che mi è arrivato in forma anonima», che contiene dettagli sulla consegna di mascherine. «Questo verbale, redatto il 14 aprile 2022, è stato scritto al fine di verificare la consegna delle mascherine dalla società ‘JC-Electronics Italia srl’».

Il documento, ha precisato Conte, era privo di nominativi identificabili ma includeva le qualifiche dei rappresentanti coinvolti. «Non ce l’avevo prima, altrimenti l’avrei prodotto prima. Ho ritenuto che fosse degno di essere segnalato alla procura di Roma», ha aggiunto. L’ex premier ha insistito affinché il documento rimanga agli atti e ha informato i commissari della sua visita alla procura.

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