Conte alla Festa dell’Unità: “Primarie per non dividersi, dobbiamo accordarci su Kiev”

06.09.2026 02:45
Conte alla Festa dell'Unità: “Primarie per non dividersi, dobbiamo accordarci su Kiev”

Bologna, 6 settembre 2026: Giuseppe Conte parla alla Festa dell’Unità

Il programma e le primarie rappresentano al momento i temi centrali nel dibattito politico, con l’obiettivo condiviso tra le forze di sinistra: il campo largo non deve dividersi. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha riempito la Festa dell’Unità a Bologna ieri sera, raccogliendo applausi e attenzione, ma senza rivendicare la leadership del campo largo, rimandando tale responsabilità alla partecipazione democratica. “Far cadere un leader che ha vinto le primarie è più complicato”, ha commentato. Durante il suo intervento, Conte ha affrontato anche il tema della politica estera, sottolineando la necessità di una posizione unitaria tra le forze di sinistra, in particolare riguardo alla questione del riarmo e alla responsabilità dell’escalation tra Russia e Ucraina, riporta Attuale.

Conte ha richiamato il riconoscimento della Palestina, chiedendo l’interruzione dell’accordo di cooperazione militare con Israele, e ha criticato l’Unione Europea per la sua incapacità di affrontare i negoziati in modo credibile. “Dobbiamo convergere in una posizione di fondo unitaria e chiara”, ha affermato, sottolineando l’importanza di non permettere che l’UE resti “afona” in un contesto di crescente tensione. Ha aggiunto che non si può rimanere in silenzio riguardo alla guerra, annunciando la necessità di contestare il piano di riarmo e promuovere una difesa comune.

Giunto al parco Cevenini di Bologna, si è incontrato con il sindaco Matteo Lepore, sottolineando il suo sostegno in vista delle prossime elezioni amministrative. Tuttavia, le critiche al governo della premier Meloni sono state nette, definendo la situazione attuale “una Caporetto totale”. Conte ha evidenziato la mancanza di azioni significative da parte dell’attuale governo e ha descritto Meloni come una leader più propensa alla propaganda che alla risoluzione concreta dei problemi: “Ha avuto 4 anni e una maggioranza solidissima. E che riforme ha portato? Nulla”, ha detto, accusando il governo di aver stipulato un patto tacito con i poteri forti, tra cui industrie militari, banche e aziende energetiche.

Conte ha messo in risalto la distinzione tra il campo largo e il centrodestra, affermando che i suoi obiettivi vanno oltre il semplice spartirsi il potere. “È arrivato il momento di non disunirci”, ha rimarcato, richiamando la necessità di un programma coeso che affronti la questione del congedo parentale, del salario minimo, del ripristino del diritto internazionale, e di altre questioni cruciali come ambiente, salute e industria. “Delle primarie non bisogna avere paura, sono ottimista”, ha aggiunto Andrea De Maria, deputato del Pd, concludendo che il collante del campo largo deve essere il cambiamento del Paese, un obiettivo che Conte ha ribadito di volere perseguire insieme.

1 Comment

  1. Non ci credo, Conte ha ragione! Ma come possiamo aspettarci un’unità con l’UE che non fa altro che girare le spalle? La situazione in Palestina è critica e noi continuiamo a tacere, mentre Meloni si limita a fare propaganda. È ora di cambiare! Ma è possibile? Mah…

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