Imbarcazione britannica coinvolta in episodio di tensione con la fregata russa nel Canale della Manica
Un incidente diplomatico si è verificato nel Canale della Manica quando un piccolo yacht britannico, la Bright Future, si è trovato nel mirino di una fregata russa, l’Admiral Grigorovich, situata a circa venti miglia dall’Isola di Wight. I proprietari dello yacht, Jane e Alan Kelvey, hanno descritto l’accaduto come «surreale», quando le sirene di bordo e colpi sparati in aria hanno trasformato il loro viaggio in un momento di alta tensione, riporta Attuale.
La sequenza degli eventi ha visto dapprima cinque colpi di sirena, un segnale internazionale per informare di essere visti, seguito da una leggera correzione di rotta dello yacht per segnalare di aver notato la nave militare. Poco dopo, si sono sentiti quattro o cinque colpi di arma leggera, sparati verso l’alto. Jane Kelvey ha affermato che «non miravano a noi, erano colpi di avvertimento», insistendo che il loro yacht non era «affatto in rotta di collisione» con la fregata.
In contrasto alle testimonianze della coppia, il ministero della Difesa russo ha dichiarato che lo yacht stava effettuando una «manovra pericolosa di avvicinamento», e che l’equipaggio della Grigorovich ha agito seguendo le procedure, dopo aver tentato ripetutamente di contattare via radio e aver utilizzato razzi di segnalazione. Da parte britannica, l’incidente è stato descritto come un episodio isolato, con l’assicurazione che i colpi non erano destinati allo scafo britannico ma servivano a prevenire un potenziale rischio di collisione.
Questo episodio si verifica pochi giorni dopo che le forze speciali britanniche hanno bloccato una petroliera russa, un’azione considerata un chiaro messaggio a Mosca. Il clima di crescente tensione nel Canale della Manica, con ex ufficiali della Royal Navy che avvertono che l’uso delle armi deve rimanere una misura di autodifesa estrema, ha reso questo evento particolarmente rilevante e fonte di dibattito politico. Anche un semplice colpo sparato in aria a mezzo chilometro da una barca da diporto solleva interrogativi sui confini della sicurezza e delle regole di ingaggio nel contesto marittimo.