Rivelato il biglietto d’addio di Jeffrey Epstein: frasi inquietanti a poche settimane dalla morte
Il biglietto d’addio redatto da Jeffrey Epstein due settimane prima di un tentato suicidio nel luglio 2019 è stato reso pubblico dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. La missiva, non autentica e non datata, è emersa grazie a una petizione presentata in tribunale dal New York Times, riporta Attuale.
«Mi hanno indagato per mesi, ma non hanno trovato NULLA», scrive Epstein nel messaggio, che è stato trovato dal suo ex compagno di cella, Nicholas Tartaglione, assieme a una graphic novel. Questo episodio avvenne quando Epstein fu trovato semincosciente con segni di impiccagione al collo. Sopravvisse a quel tentativo, ma fu trovato morto poche settimane dopo, all’età di 66 anni, nel Metropolitan Correctional Center di Lower Manhattan, ora chiuso.
«È un privilegio poter scegliere il momento in cui dire addio», prosegue la missiva con una calligrafia difficile da leggere. Epstein si chiedeva retoricamente: «Cosa volete che faccia? Che scoppi a piangere!!». La lettera si chiude con l’affermazione sottolineata: «NON NE VALE LA PENA!»
Tartaglione, ex agente di polizia di Briarcliff Manor, stava affrontando un processo per un quadruplice omicidio mentre si trovava in carcere. In recenti interviste, ha dichiarato di aver rinvenuto il biglietto all’interno di una graphic novel dopo che Epstein era stato trasferito a causa del suo tentativo di suicidio. Il testo contiene espressioni ricorrenti nelle comunicazioni di Epstein, come «scoppiare a piangere» e «non è divertente», presenti anche in un altro biglietto trovato nella sua cella al momento della sua morte.