Doppio omicidio e suicidio a Cossombrato: la tragedia di un amore finito
Venerdì pomeriggio, Astrit Koni, un giardiniere di 59 anni, noto come Arturo, si è lanciato dalla torre del castello di Cossombrato, nel Monferrato, ponendo fine alla sua vita dopo aver commesso un duplice omicidio. Prima di compiere l’estremo gesto, ha lasciato un biglietto per la moglie, affermando: “Mi hai rovinato la vita in questi 15 anni, ma adesso è finita”, riporta Attuale.
Il corpo di Koni si è schiantato sotto la torre di una fortezza medievale che ha visto secoli di conflitti tra guelfi e ghibellini. La sua tragica fine si è rivelata il culmine di una serie di eventi drammatici: la denuncia del fratello della sua ex moglie, Drita Mecollari, di 55 anni, ha avviato le ricerche, poiché la donna non era tornata a casa da due giorni. Il fratello, preoccupato, ha contattato i carabinieri e ha iniziato a cercarla.
Drita e il suo nuovo compagno, Bardhok Gega, 57 anni, entrambi di origine albanese e residenti in Italia da oltre vent’anni, sono stati trovati privi di vita in un fossato nei pressi dei propri alveari, colpiti a morte con un attrezzo da giardinaggio. La comunità di Cossombrato, di appena 506 abitanti, è stata scossa dalla brutalità di questo evento, che si configura come un omicidio-suicidio: l’ex marito avrebbe ucciso la coppia prima di togliersi la vita.
Il fratello della vittima ha dato l’allerta mentre il paese si preparava alla messa. Drita e Bardhok, entrambi ben integrati nella comunità, sono stati trovati in un fosso dopo giorni di preoccupazione. Il castello, oggi dimora storica, ha una storia complessa e affascinante, risalente al XIV secolo, testimoniando una storia di lotte e potere.
Le motivazioni di Koni rimangono oggetto di indagine. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe tentato più volte di riconciliarsi con Drita, ma quest’ultima sembrava intenzionata a seguire un’altra strada. Il mix di gelosia e disperazione, culminato in un atto violento che evoca un’arte antica, è al centro di questa drammatica vicenda. L’autopsia è stata disposta per chiarire ulteriormente le dinamiche di questo tragico evento.