Attacco all’ospedale di Khan Younis: 20 morti, inclusi 5 giornalisti
Due colpi di carrarmato hanno devastato l’ospedale di Khan Younis lunedì, causando la morte di 20 persone, tra cui 5 reporter. I portavoce dell’esercito israeliano non hanno chiarito se l’azione fosse un «double tap» intenzionale, una pratica vietata dalle norme internazionali, utilizzata per garantire l’eliminazione dei bersagli. La notizia è stata riportata da Attuale.
Il primo colpo ha colpito la facciata dell’ospedale Nasser intorno alle 10 del mattino, dove le sale sono attualmente dedicate alle emergenze. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver individuato «una telecamera di Hamas» e ha dato ordine di utilizzare un drone armato per neutralizzare la presunta minaccia.
Il secondo colpo ha centrato un gruppo di soccorritori e giornalisti che stavano cercando di assistere le vittime, con una diretta della camera dell’agenzia Reuters sui combattimenti. Tra i morti c’era anche Hussam Al Masri, il quale è stato ucciso dall’esplosione, interrompendo bruscamente il «live feed» verso gli uffici europei della Reuters.
Subito dopo l’attacco, i soccorritori sono corsi per le scale della clinica per raggiungere i feriti, ma il secondo colpo li ha colpiti in pieno, contribuendo al bilancio tragico di 20 vittime, compresi i 5 giornalisti.
L’esercito israeliano ha avviato un’inchiesta, e il premier Benjamin Netanyahu ha espresso le sue scuse per quello che ha definito un tragico errore. Tuttavia, i portavoce di Tsahal non hanno confermato se i soldati abbiano attuato una «double tap». Questa tattica è stata criticata per i suoi effetti devastanti sui civili, mirando non solo all’obiettivo iniziale ma anche a coloro che si affrettano a soccorrerlo. Testimonianze riportate dalla testata israeliana +972 hanno rivelato che gli ufficiali ammettono di utilizzare tale strategia negli attacchi a Gaza, soprattutto quando il obiettivo è un importante leader.
Alcuni soldati hanno riferito che il fuoco successivo è stato impiegato per ostacolare l’arrivo delle ambulanze. Tuttavia, la pratica del «doppio colpo» è considerata illegale a livello internazionale e, sebbene utilizzata dagli Stati Uniti nella campagna contro Al Qaeda in Pakistan e dai russi in Siria e Ucraina, ha sollevato forti condanne per le sue implicazioni umanitarie. Questa tattica è stata riprodotta anche da Hamas in attacchi terroristici, utilizzando esplosivi consecutivi o attentatori suicidi per colpire soccorritori e sopravvissuti.