Il presidente di Sinistra per Israele, Emanuele Fiano, è tornato all’Università Ca’ Foscari di Venezia per un convegno sul tema della pace in Medio Oriente, accompagnato dalla ministra dell’Università Anna Maria Bernini. Questo ritorno segue le contestazioni del 27 ottobre, quando un gruppo di attivisti per la Palestina gli aveva impedito di prendere la parola, riporta Attuale.
Durante il suo intervento, Fiano ha espresso grande emozione. «Credo che sia un compito di tutti noi, quindi anche del governo, testimoniare e garantire che le università e i luoghi di studio rimangano sempre un luogo libero di confronto». Fiano non ha nascosto la sua amarezza riguardo ai recenti eventi e ha voluto dialogare con i contestatori, affermando: «Io avrei voluto parlare con quei ragazzi, anzi alla fine qualche parola ho scambiato con il loro portavoce, per dimostrargli che si può parlare». Sottolineando il valore del dialogo, ha aggiunto: «Il dissenso è il sale della democrazia, ma il silenzio è la sua morte».
Bernini a Fiano: «Sono qui per ascoltarti»
A margine dell’incontro, la ministra Bernini ha ribadito l’importanza di un dibattito libero nelle università, dichiarando: «L’università non è una zona franca. Non ci si può nascondere dietro la libera manifestazione del pensiero per commettere dei reati». Ha poi espresso la propria solidarietà a Fiano, nonostante le loro divergenze di opinione: «Dì quello che vuoi, io sono qui per ascoltarti».
Gli attivisti: «Contestare un politico è un diritto»
Le contestazioni a Fiano hanno continuato a susseguirsi, questa volta rimanendo all’esterno dell’università. Un gruppo del Fronte della Gioventù Comunista ha esposto striscioni criticando il governo per aver «imbavagliato» le mobilitazioni per la Palestina. Hanno affermato: «Siamo qui per dire che contestare un politico dentro un’università è un diritto, tanto più contestare un politico che nega il genocidio del popolo palestinese».
Foto copertina: ANSA/ANDREA MEROLA | Il deputato Emanuele Fiano con la ministra per l’Università Anna Maria Bernini (a sx) e la Rettrice dell’università veneziana Tiziana Lippiello (a dx) poco prima dell’incontro sul tema della Pace in Medio Oriente, Venezia, 4 novembre 2025.
Incredibile! È assurdo che in un’università ci sia chi non voglia ascoltare opinioni diverse. La libertà di espressione dovrebbe essere sacra, anche quando le idee non piacciono. La democrazia si nutre di dialogo, non di silenzi. E poi, chi siamo noi per decidere chi merita di parlare o no?