Finestre sempre più piccole nel Regno Unito: il controverso impatto delle normative edilizie

16.05.2026 15:05
Finestre sempre più piccole nel Regno Unito: il controverso impatto delle normative edilizie

Le finestre piccole nel Regno Unito: una crisi architettonica?

Ad aprile, il Royal Fine Art Commission Trust ha pubblicato un’immagine di una casa recentemente ristrutturata, caratterizzata da finestre molto piccole, definendole «il risultato nefasto delle attuali regolamentazioni del Regno Unito», riporta Attuale.

Le finestre, elemento centrale dell’architettura tradizionale britannica, generalmente ampie e progettate per massimizzare la luce, sono ora in una fase di crisi. Il Regno Unito sta affrontando quella che viene chiamata un’«epidemia di finestre piccole», considerate scomode da molti, con una colpa attribuita a particolari gruppi demografici, come sostenuto dal Wall Street Journal.

Secondo le linee guida britanniche per la sicurezza nell’edilizia abitativa, la maggioranza della popolazione, comprese le persone più basse e gli anziani, deve poter pulire gli infissi senza utilizzare scale. Queste direttive sono mirate a ridurre i rischi sia per i residenti sia per i passanti.

In Scozia, si stima che «il 95 per cento della popolazione femminile anziana», ossia donne sopra i 65 anni, dovrebbe essere in grado di pulire le finestre in sicurezza. Pertanto, le finestre non dovrebbero superare i 180 centimetri da terra e dovrebbero aprirsi verso l’esterno di un massimo di 55.

Le raccomandazioni, emesse nel 2004 dalla British Standards Institution (BSI), sono si basano su un accordo con il governo britannico per definire gli standard tecnici in vari ambiti, dall’elettronica all’edilizia. Anche se non sono obbligatorie, i costruttori possono sentirsi vincolati all’adeguamento per evitare complicazioni nei permessi.

Il presidente del Trust, Stephen Bayley, ha commentato al Wall Street Journal che, seguendo le indicazioni del BSI, non è possibile realizzare edifici armoniosi che piacciano ai cittadini. Questo porta a difficoltà nel mantenere una «finezza estetica» e nel rispettare gli standard di costruzione prefissati.

Un recente studio dell’Università di Edimburgo ha evidenziato come i regolamenti edilizi attuali confliggano con le norme di tutela del patrimonio architettonico. In Scozia, le raccomandazioni del BSI sono state rese vincolanti, con effetti significativi sull’architettura, portando alla proliferazione di balconi e soluzioni innovative come i “Juliet’s balconies”, che consentono di aumentare la luminosità agli ambienti rispettando le normative.

Le norme edilizie nel Regno Unito sono state oggetto di dibattito negli ultimi dieci anni, contribuendo a ritardi significativi nella costruzione di nuovi edifici. Attualmente, a Londra, ogni anno si costruiscono solo 5.000 appartamenti contro gli 88.000 previsti. Per evitare ulteriori lungaggini, molti costruttori trovano conveniente seguire le linee guida del BSI, sebbene queste vengano frequentemente ignorate, come sostiene il costruttore londinese Phil Irwin, il quale afferma di non aver mai avuto problemi legati alla sicurezza nella pulizia delle finestre.

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