Nuovo slancio per il “Turismo delle Radici” in Italia
Questa mattina, alla Farnesina, si è svolta la cerimonia di firma delle convenzioni riguardanti gli interventi per il “Turismo delle Radici”, un’iniziativa finanziata con il Fondo Sviluppo e Coesione, che ha preceduto l’apertura dell’assemblea plenaria del CGIE. Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato l’importanza del progetto, definito “al centro della diplomazia della crescita” della Farnesina e della strategia governativa per il Mezzogiorno, e ha affermato: “Oggi si apre un nuovo capitolo”, riporta Attuale.
Tajani ha evidenziato i progetti pilota che, grazie alla sigla degli accordi odierni, daranno vigore all’iniziativa, puntando a “rafforzare le aree e gli strumenti di accoglienza” in Italia. Con 200 milioni di euro dedicati, il progetto mira a attirare un numero sempre maggiore di turisti italodiscendenti, incentivandoli a “riscoprire le proprie origini” nel nostro Paese.
Il ministro ha inoltre ricordato che grazie alla Task Force attivata presso la Farnesina, è stato “rafforzato il meccanismo per la trasparenza dell’assegnazione e dell’uso dei fondi”. Questa iniziativa rappresenta “un passo in avanti” per la valorizzazione turistica dei borghi e delle eccellenze italiane.
Durante l’incontro, il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha fornito dati significativi sul Turismo delle Radici, evidenziando che il bacino potenziale è di circa 80 milioni di persone, di cui “circa il 10% è arrivato in Italia”, con una permanenza media di “tra i 7 e i 10 giorni”, il doppio rispetto al turista medio. Questo tipo di turismo si distingue per la sua assenza di stagionalità, funzionando “tutto l’anno” e rappresentando un “turismo di qualità”, in particolare in borghi con meno di 5.000 abitanti. “Il Turismo delle Radici non è nostalgia, ma motore per l’orgoglio e per l’economia della nostra Italia”, ha concluso Mazzi.
Il dibattito ha visto anche gli interventi di Carmine De Angelis, consigliere alla Vice Presidenza del Consiglio per gli enti locali e la programmazione europea, e di Raffaele Squitieri, presidente del Comitato di Monitoraggio e Valutazione. I rappresentanti dei quattro soggetti attuatori – Provincia di Avellino, Comune di Fiumicino, ente Parco Ausoni e Lago di Fondi, e Sport e Salute – hanno firmato le convenzioni insieme alla direttrice generale per i servizi ai cittadini all’estero della Farnesina, Silvia Limoncini.
Con la firma di oggi si conclude quella che molti hanno definito “la fase uno” del progetto, caratterizzata da un approccio tecnico. Ora è il turno degli enti territoriali per dimostrare le reali potenzialità del Turismo delle Radici.