Fitto: Dialogo Necessario per la Politica Europea e Sviluppo dei Fondi
MANDURIA (Taranto) – Raffaele Fitto, ex governatore della Puglia, si trova a suo agio in queste zone, ma evita di commentare le imminenti elezioni regionali. Al Forum in Masseria di Bruno Vespa, dove si discute di temi a lui congeniali come vicepresidente della Commissione europea, preferisce rimanere focalizzato sulle questioni rilevanti per il suo ruolo. Nonostante la sua esperienza, declina ogni richiesta su temi politici regionali, per rispetto delle dinamiche correnti.
Uno dei punti cruciali sul tavolo sono i dazi, che, sebbene non rientrino direttamente nella sua delega, hanno effetti devastanti sulla politica economica dell’Unione Europea. Il 9 luglio si avvicina come una data limite per eventuali intese, ma Fitto avverte che “la trattativa è complessa”. La sua posizione è chiara: è nell’interesse di entrambe le parti, Europa e Stati Uniti, trovare un accordo che non penalizzi né l’una né l’altra. L’auspicio è di avviare un dialogo costruttivo che possa soddisfare le necessità reciproche.
Fitto sottolinea che a proteggere l’Europa devono essere prima di tutto gli europei stessi. Per questo motivo, è essenziale potenziare le interlocuzioni commerciali a livello globale, affiancando al contempo un miglioramento delle performance del mercato interno, considerato un grande potenziale di crescita. È giunto il momento per l’Unione di passare a un livello superiore nella gestione delle sue politiche economiche, aumentando “la flessibilità nelle scelte”.
La flessibilità emerge anche come parola chiave in relazione al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr). Fitto avverte che le crisi attuali, legate a fattori come l’energia e la geopolitica, richiedono un adattamento nell’uso delle risorse. “Il mondo cambia e dobbiamo essere in grado di riorientare i fondi verso gli interventi necessari”, afferma. Tuttavia, mantiene una posizione ferma riguardo alla scadenza del Pnrr: “Non ci possono essere deroghe oltre agosto 2026”. Allo stesso tempo, offre agli Stati membri possibilità di intervento alternative, come progetti collocati nella politica di coesione, che potrebbero avere scadenze diverse.
Un altro tema sensibile riguarda la gestione dei fondi per la coesione. Recentemente si sono sollevate preoccupazioni riguardo a una possibile centralizzazione da parte della Commissione, a cui Fitto è chiamato a rispondere. Diverse Regioni europee, tra cui l’Emilia-Romagna, hanno contattato la presidente Ursula von der Leyen per opporsi a questo rischio. A tal proposito, Fitto esprime ottimismo e sottolinea l’importanza di mantenere il ruolo delle Regioni nel prossimo bilancio pluriennale. “Stiamo lavorando per garantire che continuino a avere un ruolo di primo piano. La riunione del 16 luglio sarà cruciale per l’approvazione della proposta”, conclude, sperando in sviluppi costruttivi.
Fitto ribadisce l’importanza del dialogo nel contesto europeo, enfatizzando che è necessario sfruttare le occasioni per garantire una risposta efficace alle sfide attuali. La sua posizione chiarisce un impegno verso un’Europa unita e forte nella gestione delle crisi economiche e politiche, riporta Attuale.