Foggia: Ombra di un femminicidio, marito uccide la moglie
Foggia, 23 aprile 2026 – Un uomo ha ucciso la moglie a colpi di pistola a Foggia. L’omicidio è avvenuto nell’abitazione della coppia, in via Gaetano Salvemini. I vicini hanno riportato di aver sentito prima un litigio acceso e poi l’esplosione di quattro proiettili. I carabinieri sono stati subito allertati e si sono precipitati sul posto, riporta Attuale.
Un vicino, una guardia giurata, ha raccontato all’ANSA: “La mia compagna mi ha chiamato e mi ha detto che c’era un litigio animato nell’appartamento accanto. Poi ha sentito i colpi di pistola. Dopo un po’ si è affacciata e ha visto i lampeggianti delle forze dell’ordine. Quando sono arrivato, abbiamo appreso della tragedia. Una notizia terribile. La mia compagna è spaventata”. La coppia, entrambi di età compresa fra i 40 e i 50 anni, era conosciuta nel quartiere.
La vittima è Stefania Rago, di 46 anni. Il marito, Antonio Fortebraccio, di 48 anni, è stato portato in caserma dai carabinieri. L’omicidio è avvenuto all’interno della loro abitazione, in via Gaetano Salvemini 32. Vicini di casa hanno riferito che la coppia ha due figli già adulti, un ragazzo e una ragazza.
La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo, ha espresso il suo shock per l’accaduto: “Siamo sconvolti e sbigottiti”. Ha descritto la vittima come una “bellissima donna stroncata dalla mano folle di chi la doveva proteggere”. Ha aggiunto: “Aveva una vita davanti a sé. Un delitto scellerato”.
In un contesto ancor più drammatico, la città ha recentemente tenuto i funerali di Annibale ‘Dino’ Carta, un personal trainer ucciso il 13 aprile da un ignoto aggressore. La sindaca ha ricordato: “Lui era avulso totalmente da qualsiasi mondo deviante, lontano anni luce”. Episcopo ha sottolineato la necessità di combattere la violenza, affermando: “Ci sentiamo svuotati dentro, con cicatrici brucianti addosso. Queste cose non devono succedere. Abbiamo associazioni e centri antiviolenza, ma la mano che spinge il grilletto non riusciamo a fermarla. Saremo sempre a fianco delle donne vittime di violenza, ci costituiremo parte civile“, ha concluso il suo intervento.