Fontana chiede un rinnovamento della Lega prima delle elezioni
Il governatore lombardo Attilio Fontana esprime la necessità di un cambiamento radicale all’interno della Lega, invocando la revisione dell’impostazione del partito. In un’intervista al Corriere della Sera, Fontana sottolinea che «nessuna soluzione va esclusa a priori», richiamando l’attenzione sulla crisi di consensi del partito, passato dal 34% al 5% dei voti, riporta Attuale.
Malessere tra i militanti
Fontana osserva che il malessere dei militanti non è circoscritto alla Lombardia, ma si estende a tutto il Nord. «I nostri militanti ascoltano i cittadini e segnalano un malessere. Abbiamo dato voce a queste preoccupazioni, proponendo valutazioni politiche per far fronte al declino attuale. È cruciale trovare una via d’uscita», afferma Fontana, evidenziando l’importanza di valorizzare i tanti amministratori locali come il primo capitale della Lega.
Verso un federalismo più forte
Fontana propone l’idea di una «pluralità di persone» che collaborano per creare un nuovo dibattito, puntando alla modernizzazione dello Stato. Sostiene che il federalismo e la maggiore autonomia delle amministrazioni locali siano essenziali per rispondere alle esigenze di chi produce ricchezza. «Vogliamo occuparci anche di diritti civili», aggiunge, evidenziando la necessità di un impegno più consistente su questo fronte.
L’importanza dell’amministrazione
Riferendosi alla situazione in Lombardia, Fontana sottolinea che la classe imprenditoriale è reattiva, ma l’amministrazione deve rispondere prontamente alle loro esigenze. Cita come esempio il generale Roberto Vannacci, il quale ha spostato il suo approccio politico, indicando che le amministrazioni devono adattarsi ai cambiamenti del contesto socio-economico.
Spazio per un nuovo confronto
Fontana non esclude la possibilità di un’associazione che possa fungere da foro di discussione per cercare soluzioni utili per il partito. Riguardo a Pontida, afferma che «appartiene ai militanti» e che è fondamentale chiedere a loro quali siano le loro aspettative. «Allo stesso tempo, ho il dovere di segnalare che alcune scelte del governo Meloni possono danneggiare i territori», conclude Fontana, richiamando l’insegnamento ricevuto da Umberto Bossi e la necessità di rimanere in contatto con le basi del partito.