Fratelli d’Italia critica Report: «Così ferisce la democrazia», il Garante per la privacy risponde alle accuse sul costo

07.11.2025 16:45
Fratelli d'Italia critica Report: «Così ferisce la democrazia», il Garante per la privacy risponde alle accuse sul costo

Il Garante per la protezione dei dati personali ha risposto alle recenti rivelazioni del programma Rai, dichiarando che la gestione dell’ente è efficiente e che le accuse sulle spese sono solo mistificazioni. «Fare inchieste giornalistiche sul funzionamento di un’Autorità amministrativa indipendente come il Garante per la protezione dei dati personali rappresenta un elemento centrale nella vita democratica, ma è indispensabile che tali inchieste siano svolte senza pregiudizi e con l’obiettività necessaria a garantire all’opinione pubblica un’informazione corretta e attendibile», riporta Attuale.

Il costo del Garante per la privacy

In una nota dettagliata pubblicata oggi, l’ente ha contestato le affermazioni del Fatto Quotidiano, evidenziando come l’analisi dei costi debba essere correlata anche alle attività svolte. «Indicare e pubblicizzare numeri, cifre e informazioni relativi al costo di funzionamento di una qualsiasi organizzazione senza, contestualmente, proporre una rappresentazione dell’attività svolta da tale organizzazione è […] un esercizio sterile e completamente inutile nella migliore delle ipotesi, pericoloso e fuorviante nella peggiore», ha dichiarato il Garante, specificando che nel 2024 l’organismo ha gestito «oltre centomila tra segnalazioni e reclami per presunte violazioni della privacy in danno di decine di migliaia di persone».

Il compenso dei componenti del Collegio

Un altro punto controverso riguarda i compensi dei componenti del Collegio. Il Garante ha chiarito che questi sono «in linea con la legge e con quelli delle altre principali Autorità indipendenti». Per quanto riguarda i presunti 95 milioni di euro di giacenza di cassa citati da Report, il Garante ha chiarito che l’importo fa riferimento errato all’avanzo di amministrazione previsto alla fine del 2024, registrato nel bilancio di previsione 2025.

FdI contro Report sui messaggi Meloni-Ghiglia

Relativamente alla più scottante rivelazione di Report, che sostiene che nel 2021 Ghiglia avvisò Giorgia Meloni, allora leader dell’unico partito di opposizione, riguardo allo stop del Garante per la privacy sull’uso del green pass da parte del governo Draghi, la risposta è giunta da Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. Pur non negando la veridicità delle affermazioni, Donzelli ha criticato il metodo di inchiesta utilizzato, definendolo «una gravissima ferita alla tenuta democratica delle istituzioni». Ha anche aggiunto: «È un serio attacco alla tenuta democratica, non solo perché si parla dell’attuale Presidente del Consiglio, ma perché Giorgia Meloni all’epoca dei fatti era il leader dell’unico partito di opposizione. Ranucci spia da anni i componenti di autorità di garanzia che hanno il compito di controllare il suo operato?», ha concluso Donzelli.

Foto copertina: ANSA/Ettore Ferrari/Fabio Frustaci | A sinistra il giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci, a destra Agostino Ghiglia, membro del Garante per la Privacy

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