Funerali di Ali Khamenei: attesa per milioni di persone
I funerali dell’ex Guida suprema Ali Khamenei, deceduto il 28 febbraio, si svolgeranno con un ritardo di quattro mesi, dal 4 al 9 luglio. Le cerimonie per la sua scomparsa inizieranno al Mosalla di Teheran, proseguendo con un corteo che attraverserà la capitale, passerà per Qom e terminerà con la sepoltura nel santuario dell’ottavo imam a Mashhad, riporta Attuale.
Un funerale che promette di essere monumentale, coincidente con il Giorno dell’Indipendenza degli Stati Uniti e dedicato a mostrare la forza del regime iraniano, che teme l’evento possa attirare attacchi interni ed esterni. Il raid statunitense-israeliano che ha causato la morte di Khamenei ha devastato il suo compound a Teheran, ferito il figlio successore Mojtaba e ucciso diversi membri della famiglia, tra cui la sua moglie e il nipote, lasciando il suo corpo nel mistero fino ad oggi.
Il rinvio dei funerali ha suscitato interrogativi sulla stabilità del regime, specialmente dopo che leader di altre figure politiche sono stati sepolti senza cerimonie importanti. In un contesto di guerra, la scomparsa di Khamenei avviene in un clima di crescente paura tra gli ayatollah, che ricordano le tragiche conseguenze della folla durante i funerali di Qassem Soleimani, nel 2020, che provocarono decine di morti.
Sui social media, i dissidenti si sono mostrati sarcastici rispetto al ritardo dei funerali, enfatizzando l’incertezza e la vulnerabilità del regime. Il regime ha pianificato un funerale di Stato di tali dimensioni per mostrare unità, ma i commenti provenienti dalla società civile ricordano che il popolo iraniano, specialmente tra i giovani, ha fortemente criticato Khamenei e il suo operato, esprimendo con forza il desiderio di cambiamento da anni. In attesa di cerimonie che potrebbero attirare milioni di persone da paesi vicini come Iraq, Afghanistan e Pakistan, ci si interroga sulla sicurezza e la gestione dell’evento, essendo un importante indicatore della stabilità del regime attuale.
Che situazione strana, quattro mesi di attesa per i funerali! Sembra quasi un tentativo disperato di mostrare forza, ma alla fine chi può dire come andrà? Già ci sono troppi segni di fragilità nel regime. In fondo, anche noi in Italia abbiamo visto come le cerimonie possano rivelare più debolezze che forze… non ci si può fidare di chi non ha il sostegno del popolo!