Garlasco (Pavia) – Un’indagine intricata, quella che coinvolge Andrea Sempio nel delitto di Chiara Poggi avvenuto nel 2007, ha recentemente rivelato una “novità” che mette in discussione le certezze stabilite fino ad ora. Infatti, il presunto ritrovamento di alcuni strumenti da parte dei carabinieri nel canale di Tromello, tra cui un martello, sembra non aver avuto i risultati sperati. Le operazioni di dragaggio effettuate il 14 maggio non avrebbero infatti portato a ritrovamenti diretti nel fondo del canale.», riporta Attuale.
Si è appreso che gli attrezzi in questione sarebbero stati forniti a carabinieri da un residente locale, il quale li aveva recuperati anni fa nella roggia, prima della sua pulizia. Questa informazione, anticipata dalla trasmissione di Rai 2 “Ore 14 Sera”, è stata confermata dall’agenzia ANSA da fonti vicine all’inchiesta. Sembra che il passaparola tra i cittadini di questo piccolo comune della Lomellina abbia indirizzato i carabinieri, durante l’operazione di dragaggio, sulla pista di un operaio egiziano residente proprio in zona, che ha conservato gli attrezzi nel suo possesso. Attualmente, però, non vi sono evidenze che possano collegare quei reperti al delitto.
Chiaro è che i carabinieri avessero un motivo specifico per recarsi a Tromello, un paese distante dieci minuti da Garlasco. Qui, in via Fante d’Italia, sorge la casa, ora abbandonata, della nonna di Paola e Stefania Cappa, cugine di Chiara. Il canale irriguo che scorre accanto a questa abitazione è stato oggetto di interesse. In particolare, nel letto del cavo Bozzoni, i carabinieri stavano cercando un attizzatoio, strumento che secondo un testimone, che ha rivelato la sua versione agli “Iene“, sarebbe stato gettato da una giovane nell’acqua subito dopo l’omicidio.
Questa complessa vicenda si arricchisce di dettagli sempre nuovi, ma rimane appesa ai margini della confusione e dell’incertezza. Gli sviluppi delle indagini e le testimonianze di chi vive nella zona potrebbero rivelarsi cruciali per fare chiarezza su uno dei casi di cronaca nera più intricati e discussi in Italia, che ha già visto trascorrere quasi due decenni di ricerche e incertezze. Gli inquirenti continuano a seguirne i retroscena, nella speranza di fornire finalmente pace alle famiglie coinvolte e giustizia per la giovane vittima.