Il biker Andreas Tonelli perde la vita in un incidente di 200 metri in Val Gardena

16.07.2025 20:55
Il biker Andreas Tonelli perde la vita in un incidente di 200 metri in Val Gardena

Tragedia in montagna: la morte di Andreas Tonelli

Trento, 16 luglio 2025 – Un’immagine di gioia e avventura, quella di Andreas Tonelli, 48 anni, biker estremo e influencer, recentemente condivisa su Instagram, lo ritraeva sorridente dopo aver raggiunto i 2.905 metri del Piz Duleda. Con la sua bici a spalla e uno sguardo che scrutava la valle sottostante, il video postato ieri alle 19.15 si è rivelato essere l’ultimo, poiché poche ore dopo l’atleta ha tragicamente perso la vita. Si è verificato un incidente fatale mentre affrontava un percorso impegnativo nella zona di Vallelunga, in val Gardena, Alto Adige, dove è precipitato per circa 200 metri. Le circostanze esatte della caduta sono attualmente oggetto di indagine da parte delle autorità competenti.

La richiesta di soccorso è arrivata da un amico che aveva cominciato a cercarlo. Le operazioni di salvataggio sono state condotte dal Soccorso alpino e dall’elicottero dell’Aiut Alpin, che hanno perlustrato l’area fino a tarda notte. Purtroppo, il corpo di Tonelli è stato ritrovato solo intorno all’1, in un canalone inaccessibile ai soccorritori a quell’ora. Le condizioni climatiche avverse, caratterizzate da forte pioggia e temperature basse, hanno complicato ulteriormente le operazioni di recupero, che sono state completate solo questa mattina. A supporto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari di Selva di Val Gardena, i carabinieri e un servizio di emergenza psicologica, per assistere gli amici e i familiari della vittima.

Originario di Fiè allo Sciliar, un piccolo villaggio ai piedi delle famose Dolomiti, Tonelli era conosciuto non solo per le sue imprese ciclistiche, ma anche per la sua passione per la fotografia e lo splitboard. Organizzava viaggi in bicicletta in varie località del mondo, e spesso condivideva la sua esperienza e la bellezza dei luoghi visitati con i suoi oltre 120.000 follower. “La zona in cui sono cresciuto e vivo si chiama Alto Adige, la provincia più settentrionale d’Italia. Ma poiché trascorro sette mesi all’anno in viaggio, considero casa anche tutti gli altri luoghi del mondo in cui mi sento felice e libero”, scriveva.

Numerose le sue avventure tra cui la salita dell’Ojos de Salado (6.893 metri), il vulcano attivo più alto del mondo, e la prima ascensione all’Onda di Hokusai, una delle più lunghe vie di arrampicata su ghiaccio delle Dolomiti. Competendo con le altitudini più elevate e le sfide estreme, Tonelli ha vissuto una vita dedicata all’avventura e alla scoperta, lasciando un vuoto incolmabile tra coloro che lo ammiravano e lo seguivano.

Questa triste vicenda solleva interrogativi sulla sicurezza degli sport estremi e sull’importanza di affrontare i rischi con la massima preparazione e consapevolezza. L’incidente di Tonelli è un triste promemoria di quanto la montagna, pur rappresentando un simbolo di libertà e avventura, possa riservare insidie inaspettate. È fondamentale che gli appassionati di attività all’aperto non solo godano della bellezza della natura, ma anche rispettino le condizioni e i limiti del proprio corpo, riporta Attuale.

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