Terremoti in Venezuela: il bilancio delle vittime supera le 1.400 unità
Il presidente dell’Assemblea nazionale venezuelana, Jorge Rodriguez, ha comunicato che il numero di persone decedute a seguito dei due terremoti che hanno colpito il paese nei pressi della capitale Caracas mercoledì è salito a 1.430. Le persone ferite sono almeno 3.200 e oltre 3.000 sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni. Rodriguez ha aggiunto che La Guaira, la zona più colpita, è stata «totalmente militarizzata», con accesso consentito esclusivamente alle squadre di ricerca e soccorso, riporta Attuale.
I terremoti del 24 giugno in Venezuela sono stati tra i più devastanti degli ultimi tempi, sia per la loro magnitudo sia per i danni alle strutture e alle infrastrutture. La prima scossa ha registrato una magnitudo di 7.2, seguita a meno di un minuto da un secondo terremoto di magnitudo 7.5. La vicinanza temporale dei due eventi ha amplificato gli effetti, causando crolli di edifici già compromessi dalla prima scossa. La risposta all’emergenza sanitaria generata dai terremoti è particolarmente complessa, poiché il sistema ospedaliero in Venezuela è in crisi da anni.
Secondo Tom Fletcher, sottosegretario generale delle Nazioni Unite per gli affari umanitari, le persone disperse sono più di 50.000. Sabato, 1.600 volontari provenienti da vari paesi sono arrivati in Venezuela per supportare le operazioni di ricerca e soccorso.