Il governo britannico approva l’estrazione di gas dal giacimento Jackdaw nel mare del Nord
Il governo britannico, guidato dal laburista Andy Burnham, ha autorizzato l’estrazione di gas dal giacimento Jackdaw, situato nel mare del Nord a est della costa scozzese. Si prevede che i rifornimenti di gas alla rete britannica possano iniziare già entro la fine di ottobre, riporta Attuale.
Questa decisione è significativa poiché si stima che il giacimento possa aumentare la produzione nazionale di gas di circa il 6% una volta raggiunta la massima capacità. Tuttavia, nel 2025, un tribunale scozzese aveva annullato l’autorizzazione per il suo sfruttamento, ritenendo inadeguate le valutazioni ambientali, che non consideravano le emissioni generate dalla combustione del gas estratto.
Il programma elettorale del Partito Laburista per il 2024 prevedeva la non emissione di nuove licenze per l’estrazione di petrolio e gas nel mare del Nord, ma permetteva il sfruttamento di quelle già esistenti, come nel caso del giacimento Jackdaw. Burnham ha sottolineato più volte l’importanza di un approccio pragmatico in materia energetica, dato che il Regno Unito continua a dipendere da petrolio e gas, specialmente in un contesto di instabilità legata alla guerra in Medio Oriente. Alcuni partiti di destra, come Reform UK, hanno esercitato pressioni su Burnham affinché accrescesse l’uso dei giacimenti del mare del Nord, supportati anche dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Nei prossimi giorni, il governo di Burnham dovrà decidere se autorizzare l’utilizzo di un secondo giacimento, noto come Rosebank, situato al largo delle isole Shetland, a nord della Scozia. Rosebank è il più grande giacimento di petrolio non ancora sfruttato nel mare del Nord britannico e le sue autorizzazioni erano state annullate nel 2025 dallo stesso tribunale scozzese per motivi analoghi.
Inoltre, è stato annunciato un fondo che investirà i proventi fiscali ottenuti dall’estrazione di gas e petrolio nel mare del Nord in progetti legati alle energie rinnovabili e a basse emissioni di carbonio. Il fondo avrà un capitale iniziale di due miliardi di sterline (circa 2,4 miliardi di euro).