Dimissioni del ministro della Salute britannico Wes Streeting: cresce la pressione su Keir Starmer
Giovedì, il ministro della Salute britannico Wes Streeting ha annunciato la sua dimissione, un gesto che evidenzia le crescenti tensioni all’interno del governo di Keir Starmer, il quale sta affrontando gravi difficoltà a seguito dei lusinghieri risultati del Partito Laburista alle elezioni locali della settimana scorsa, riporta Attuale.
Streeting ha espresso la sua perdita di fiducia nei confronti di Starmer, chiedendo le sue dimissioni sia da leader del partito che da primo ministro. Negli ultimi giorni, diversi ministri dell’esecutivo e oltre 90 parlamentari hanno sollecitato Starmer a lasciare il suo incarico, ma egli ha rigettato queste pressioni, sottolineando che un cambio di leadership potrebbe destabilizzare il paese.
Nel contesto del sistema politico britannico, le dimissioni di Starmer non porterebbero a nuove elezioni immediatamente, poiché un altro membro del Partito Laburista potrebbe subentrargli, mantenendo così la maggioranza in parlamento. Con la sua uscita di scena, Streeting si profila come uno dei principali candidati alla successione, nel caso in cui Starmer decida effettivamente di dimettersi.
Nella lettera in cui ha comunicato le sue dimissioni, Streeting ha criticato la mancanza di visione all’interno del partito, affermando che, dove sarebbe necessaria chiarezza, esiste solamente “il vuoto”. Ha concluso evidenziando che è ormai evidente che Starmer non guiderà il Partito Laburista alle prossime elezioni generali, fissate per il 2029.