Il Papa richiama l’attenzione sulla necessità di un Codice etico per l’IA, ma le Big Tech sembrano distante

27.05.2026 09:45
Il Papa richiama l'attenzione sulla necessità di un Codice etico per l'IA, ma le Big Tech sembrano distante

Il Papa Sollecita un Codice Etico per la Rivoluzione Digitale

L’appello del Papa per un Codice etico che regoli la rivoluzione digitale è ambizioso e prevede che “le aziende nel campo della IA abbandonino una logica di mero profitto”, afferma Giovanni Tridente, professore di Intelligenza Artificiale e Comunicazione all’Università della Santa Croce di Roma, sottolineando che la prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, “scuote le Big Tech ed è un’occasione preziosa per rendere tutti consapevoli della cornice tecnologica in cui ci troviamo a vivere”, riporta Attuale.

La sfida della regolamentazione dell’IA è solo una questione di profitti per le Big Tech?

Tridente sostiene che un Codice etico sul digitale possa essere realizzato, ma questo dipende dalle decisioni strategiche delle aziende che sviluppano queste tecnologie.

Il Papa, però, coinvolge anche la politica.

“Non c’è contraddizione. La messa a terra è pubblica, ma è necessaria un’iniziativa popolare che influenzi le scelte d’investimento di chi commercializza gli algoritmi. Se smettessimo di interagire con un chatbot a causa di risposte insoddisfacenti, gli imprenditori probabilmente virerebbero verso nuove forme di interazione sociale. La parabola del metaverso ce lo insegna”.

La regolamentazione può tenere il passo con i rapidi sviluppi della IA?

“È inevitabile che le tecnologie evolvano rapidamente, mentre il dibattito pubblico e i processi regolatori restano lenti. Ciò significa che mentre discutiamo come normare certe iniziative digitali, queste possono già aver superato criteri che sfuggono al legislatore. Quindi non basta la politica; serve un’opinione pubblica consapevole e una volontà chiara da parte degli sviluppatori”.

Anthropic, che collabora con la Santa Sede per un’IA a misura umana, sta agendo in modo genuino o è solo una manovra di vatican washing?

“Ascoltando il cofondatore durante la presentazione di Magnifica Humanitas, ho percepito una reale sensibilità. Ha chiesto al Vaticano di aiutarli a considerare aspetti della tecnologia che di solito vengono trascurati dagli sviluppatori”.

Quali sono le caratteristiche di una regolamentazione efficace dell’Intelligenza Artificiale?

“Le questioni centrali riguardano la responsabilizzazione delle aziende, che devono essere rese responsabili per prevenire abusi, frodi e mancanza di trasparenza. È necessaria maggiore trasparenza riguardo alla gestione dei dati personali e alla circolazione di contenuti falsi. Ma questo non è sufficiente”.

In che modo?

“La regolamentazione dovrebbe promuovere un’alfabetizzazione digitale diffusa”.

Esistono già normative per il training dei chatbot?

“Sì, ma variano a seconda dei contesti. In Europa, l’AI Act tutela i diritti dei cittadini, vietando pratiche come il social scoring e alcune forme di sorveglianza biometrica. Negli Stati Uniti, invece, la normativa è più flessibile, favorendo la libertà operativa delle aziende, mentre in Cina serve a mantenere il potere politico”.

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