Il “press pool” della Casa Bianca: le tv statunitensi sospendono la copertura di Trump per protestare contro esclusione di alcune testate

23.09.2026 16:25
Il “press pool” della Casa Bianca: le tv statunitensi sospendono la copertura di Trump per protestare contro esclusione di alcune testate

Le tv statunitensi sospendono la copertura degli eventi di Trump a causa del divieto d’accesso ai media

Le principali emittenti televisive statunitensi hanno deciso di sospendere la copertura televisiva degli eventi del presidente Donald Trump, in risposta alla sua decisione di vietare ai giornalisti di alcuni media di entrare alla Casa Bianca. Questo boicottaggio coinvolge i membri del “press pool”, un gruppo che accompagna costantemente il presidente, garantendo la trasparenza e la documentazione delle sue attività, riporta Attuale.

Il press pool comprende emittenti come CNN, ABC, CBS, NBC e Fox News, tra cui vi è anche la CNN, esclusa dalle conferenze stampa. In seguito a questa situazione, l’amministrazione Trump ha avviato un canale YouTube, denominato “Trump TV”, per trasmettere materiali archiviati e bypassare la mancanza di copertura mediatica. Durante le trasmissioni, sono state mostrate attività passate, come la tradizionale caccia alle uova di Pasqua della Casa Bianca dello scorso aprile.

Per comprendere gli effetti di questo boicottaggio, è necessario chiarire la funzione del press pool, un elemento cruciale per la copertura delle attività presidenziali, ma poco conosciuto al di fuori della cerchia dei professionisti del settore. Questo gruppo non è composto esclusivamente da televisioni; include giornali, agenzie, fotografi e media digitali, molti dei quali sono selezionati dalla precedente portavoce di Trump, Karoline Leavitt, attingendo principalmente a giornalisti e influencer conservatori.

Le televisioni partner si occupano di garantire l’audio e il video delle uscite ufficiali del presidente e si alternano per coprire gli eventi. Questa mancanza di copertura può risultare problematica: alcune dichiarazioni recenti di Trump sono state mostrate senza audio a causa dell’assenza dei giornalisti del pool.

Il press pool è stato istituito durante la presidenza di Dwight Eisenhower per gestire l’eccesso di richieste di accesso a eventi ufficiali. Tipicamente, il gruppo include un numero limitato di rappresentanti di varie testate, come agenzie stampa, giornali, e televisioni. I costi associati alla partecipazione nel press pool possono essere elevati, con spese che arrivano a oltre 100mila dollari settimanali, il che porta solo le emittenti più grandi a poter permettere l’accesso.

In situazioni critiche, come un discorso alla nazione o eventi imprevisti, il press pool è pronto a documentare, come si è visto nel 1981 durante l’attentato contro Ronald Reagan. Durante la campagna elettorale del 2024, esisteva un pool informale che accompagnava Trump, anche in occasioni di eventi ad alto rischio. Attualmente, nonostante la sospensione della copertura televisiva, informazioni e fotografie sulle dichiarazioni di Trump continuano a essere disponibili, mentre i membri del press pool si astengono da alcuni eventi.

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