Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro sotto analisi per la doppia vendita della quota nel ristorante legato a un clan camorristico

20.03.2026 23:55
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro sotto analisi per la doppia vendita della quota nel ristorante legato a un clan camorristico

Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, ha ufficialmente cessato la sua affiliazione con il ristorante Bisteccheria di Italia a Roma il 6 marzo 2026, dopo aver ceduto la sua quota a una società creata ad hoc pochi giorni prima. Questa decisione è avvenuta dopo che il padre della sua socia, Miriam Caroccia, è stato condannato nel processo “Affari di famiglia” legato al clan camorristico di Michele Senese, riporta Attuale.

Delmastro ha dichiarato di essersi ritirato dalla gestione del ristorante dopo aver appreso della condanna di Mauro Caroccia, avvenuta il 19 febbraio 2026, quando ha ricevuto una pena di 4 anni di reclusione e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. La formalizzazione della sua uscita è stata registrata il 2 marzo 2026, in uno studio di Biella, dove anche tutti gli altri soci hanno ceduto le loro quote alla Caroccia, facendola diventare l’unica azionista.

Il cambio di intestazione della quota di Delmastro grazie a una società costituita ad hoc

Tuttavia, un episodio risalente al 28 novembre 2025 rimane nebuloso. In quel giorno, Delmastro si è recato presso lo studio del notaio Carlo Scola a Biella per cedere il suo 25% della 5 Forchette srl a una società, la G&G srl, totalmente controllata dallo stesso Delmastro. Questa società è stata creata il 6 novembre 2025 e risulta inattiva; la sua registrazione indica l’entrata nella società Le 5 Forchette srl 22 giorni dopo la fondazione. Ciò suggerisce che la G&G srl fosse stata probabilmente costituita esclusivamente per nascondere il nome del sottosegretario dall’azionariato di gestione del ristorante, senza un legame diretto con le vicende giudiziarie che coinvolgono Mauro Caroccia.

Il ristoratore arrestato nell’inchiesta sul clan Senese insieme al fratello della senatrice Pd

Mauro Caroccia, che ha precedentemente gestito il ristorante Baffo 2018 senza esserne azionista, fu arrestato nel luglio 2020 nell’ambito dell’operazione “Affari di famiglia”, finalizzata a scoprire le attività criminali del clan Senese a Roma. Questo arresto attirò molta attenzione non tanto per Caroccia quanto per Claudio Cirinnà, fratello della senatrice del Pd, Monica Cirinnà. Dopo un primo processo, Caroccia fu condannato nel 2021, ma il 1° febbraio 2023 fu assolto in Corte di Appello; questa sentenza fu ulteriormente impugnata, portando a una nuova condanna, confermata il 19 febbraio 2026. Tuttavia, non ci sono spiegazioni chiare riguardo al perché Delmastro decise di nascondere la sua quota nel novembre 2025, mantenendo però il 25% del ristorante.

Gli assegni circolari emessi tutti da banche piemontesi, anche quello della socia romana

Nel giorno della fondazione della 5 Forchette srl, Miriam Caroccia, a soli 19 anni, è stata nominata amministratrice unica della società, con una partecipazione iniziale del 50%. Il capitale sociale di 10 mila euro è stato sottoscritto con un versamento effettivo di soli 2.500 euro, suddivisi tra i soci. Gli atti notarili mostrano che tutti gli assegni circolari necessari per la creazione della società erano emessi da banche piemontesi; l’assegno di Caroccia ammontava a 1.250 euro, mentre quello di Delmastro era di 625 euro, emessi rispettivamente da Banca Asti e Banca Sella.

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