Putin annuncia un cessate il fuoco in Ucraina per Pasqua, ma crescono i dubbi sulla sua efficacia
Il presidente russo Vladimir Putin ha proclamato un cessate il fuoco di due giorni in Ucraina per la Pasqua ortodossa, che avrà luogo dalle 16 di sabato 11 aprile fino alla mezzanotte di domenica 12, giorno della festività. L’Ucraina ha dichiarato di rispettare l’annuncio, ma esprimendo scetticismo sulla sua reale attuazione vista la storia di violazioni precedenti in simili circostanze. Anche nel caso in cui il cessate il fuoco venisse rispettato, sembra altamente improbabile che possa costituire la base per una tregua più solida e duratura, riporta Attuale.
I negoziati per la conclusione del conflitto rimangono fermi da oltre un mese, ostacolati dalla guerra in Medio Oriente, senza indicazioni di possibili riprese a breve termine.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato lunedì: «Abbiamo ripetutamente offerto alla Russia un cessate il fuoco almeno per Pasqua, per questo periodo speciale dell’anno. Ma per loro, tutti i periodi sono uguali e nulla è sacro». Nelle settimane recenti, l’Ucraina aveva chiesto più volte alla Russia una pausa dei combattimenti per la festività, celebrata dalla maggior parte delle persone in entrambe le nazioni, ma le richieste erano state costantemente respinte.
Ora che è stata la Russia a proporre una sosta nelle ostilità, permane un forte scetticismo tra gli ucraini, in virtù delle violazioni passate. Durante l’anno scorso, infatti, la Russia aveva già chiesto un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa, ma entrambe le parti si erano accusate reciprocamente di non rispettarlo. Un episodio simile era accaduto nel 2023, quando Putin aveva dichiarato un altro cessate il fuoco per il Natale ortodosso, che non era stato rispettato.
Il nuovo cessate il fuoco si instaurerà in un momento di stallo nei combattimenti al fronte, dopo che a febbraio l’esercito ucraino aveva recuperato 200 chilometri quadrati di territorio occupato dalla Russia, rappresentando l’avanzata più significativa dal giugno 2023.
Nel frattempo, il progresso russo è stato minimo e caratterizzato da un avanzamento molto lento. Gli analisti suggeriscono che ciò sia dovuto all’impossibilità per la Russia di utilizzare il sistema di comunicazione satellitare Starlink, di Elon Musk. L’assenza di connessioni sicure ha ridotto notevolmente l’efficacia dei droni russi, consentendo agli ucraini di condurre attacchi via terra con veicoli corazzati, un’azione piuttosto rara a causa della vulnerabilità aerei alle operazioni dei droni.
Questa situazione di stallo è stata ulteriormente complicata dalla guerra in Medio Oriente. Quest’anno, Russia e Ucraina avevano partecipato a diversi negoziati di pace mediati dagli Stati Uniti, ma senza risultati significativi, in parte a causa delle richieste esorbitanti da parte russa, ivi compresa la cessione di territori non attualmente sotto il controllo delle forze russe.
Nonostante ciò, sembravano esserci opportunità per continuare il confronto, dato che il presidente statunitense Donald Trump stava tentando di esercitare pressioni su entrambe le parti per risolvere la situazione prima che la campagna elettorale per le elezioni di medio termine negli Stati Uniti entrasse nella sua fase più critica a novembre. Tuttavia, la guerra contro l’Iran ha spostato nettamente le priorità statunitensi, portando a una sospensione indefinita dei colloqui tra Ucraina e Russia.
Ma dai, davvero?! Un altro cessate il fuoco che sembra più un trucco che una vera volontà di pace. Ho l’impressione che le parole siano solo parole, mentre la guerra continua… E l’Ucraina merita di più che promesse vuote per Pasqua.