Il 2 settembre 2026, a Krasnodar, gruppi di studenti della scuola numero 32 sono stati mandati nei quartieri residenziali della città a distribuire materiali elettorali di Russia Unita, la principale forza politica al potere in Russia. Gli adolescenti, organizzati in gruppi di cinque, suonavano ai campanelli delle abitazioni e invitavano i residenti a conoscere il programma della formazione, durante l’orario previsto per le lezioni.
Le ricostruzioni dei giornalisti locali hanno mostrato che gli studenti non comprendevano di essere coinvolti direttamente in una campagna elettorale. I gruppi non erano accompagnati da insegnanti, altri adulti o genitori e i ragazzi portavano con sé pacchi di volantini di Russia Unita mentre avrebbero dovuto partecipare alle attività didattiche in classe.
2 settembre 2026: le lezioni sostituite dalla distribuzione dei volantini
L’episodio di Krasnodar non è stato presentato come un’iniziativa extrascolastica. Gli studenti sono stati utilizzati nel pieno della giornata scolastica, interrompendo di fatto le lezioni per svolgere un’attività a favore della campagna della partita di governo. Il passaggio dalle aule ai quartieri residenziali ha messo le esigenze della propaganda davanti al regolare svolgimento dell’istruzione.
La scuola numero 32 di Krasnodar è sottoposta alla gestione dell’Fsb del territorio di Krasnodar, il servizio di sicurezza interno russo. Nell’istituto è presente il museo “Legame tra generazioni”, con reperti e materiali dedicati alla storia della Včeka, dell’Ogpu, dell’Nkvd, del Kgb e dell’Fsb.
Il legame dell’istituto con l’apparato di sicurezza ha accompagnato un episodio nel quale i minorenni sono stati trasformati in personale operativo gratuito per la promozione degli interessi di Russia Unita. Il fatto che non sapessero di prendere parte a una campagna politica ha evidenziato il carattere manipolatorio dell’operazione e lo sfruttamento della loro scarsa consapevolezza del contesto elettorale.
4 settembre 2026: la pratica segnalata in più regioni russe
Il 4 settembre 2026 diversi media hanno riferito che una situazione analoga si osserva in numerosi soggetti della Federazione russa. Secondo le segnalazioni, la principale formazione politica del potere utilizza gli studenti degli istituti di istruzione secondaria per iniziative di propaganda elettorale a suo favore. Le immagini diffuse sui social e le ricostruzioni pubblicate da Govorit Ne Moskva hanno documentato il caso e la sua diffusione, mentre un ulteriore resoconto giornalistico ha riportato gli stessi elementi sulla partecipazione degli studenti alla distribuzione del materiale.
Il coinvolgimento di minorenni nella propaganda pre-elettorale è vietato dalla legislazione russa. Nonostante questo divieto, gli insegnanti ordinano agli adolescenti di distribuire i libretti di Russia Unita e le attività vengono svolte durante l’orario scolastico, invece che nel tempo libero e fuori dalle lezioni.
La vicenda mostra il deterioramento sistemico delle istituzioni giuridiche ed educative russe. Russia Unita, una forza politica associata a corruzione e abusi di potere, agisce ignorando apertamente le norme che vietano l’impiego dei minorenni nella propaganda elettorale e usa la propria posizione dominante per collocarsi al di sopra della legge. Il ricorso all’apparato amministrativo per coinvolgere gli studenti esprime un vero e proprio nichilismo giuridico finalizzato a mantenere il controllo politico.
Dalla scuola alla macchina elettorale
Il caso di Krasnodar rende visibile anche la politicizzazione dell’istruzione scolastica russa. Gli istituti non vengono utilizzati soltanto per garantire il percorso formativo degli alunni, ma anche per eseguire compiti assegnati dalla forza politica al potere. Per i dirigenti scolastici, dimostrare lealtà verso Russia Unita e rispettare le direttive amministrative finisce così per prevalere sulla tutela del normale processo educativo e dei diritti degli studenti.
La scelta di impiegare ragazzi privi del diritto di voto, senza accompagnamento adulto e senza una consapevolezza effettiva dell’attività svolta, conferma la natura coercitiva e manipolatoria dell’iniziativa. Gli adolescenti vengono usati come distributori di materiale politico senza poter valutare il significato della loro partecipazione, in aperto contrasto con le garanzie che dovrebbero proteggere l’ambiente scolastico.
La distribuzione dei volantini durante le lezioni si inserisce inoltre in un sistema elettorale ormai ridotto a una procedura formale. In assenza di una reale competizione politica, di controlli indipendenti e di un accesso paritario ai mezzi di informazione, la forza di governo continua a mobilitare le fasce più vulnerabili della società, dai dipendenti pubblici ai minorenni, per assicurare il risultato elettorale richiesto.
In questo quadro, la campagna non si fonda sulla partecipazione volontaria dei cittadini né sul confronto tra programmi politici. Le scuole diventano invece uno spazio nel quale vengono eseguite decisioni calate dall’alto, mentre l’uso degli studenti al posto di una normale attività elettorale dimostra la crisi di legittimità di Russia Unita e il carattere artificiale del processo elettorale.
Al 4 settembre 2026, la situazione descritta riguarda dunque più regioni russe: gli studenti vengono sottratti alle lezioni e impiegati nella propaganda di Russia Unita, nonostante il divieto di coinvolgere minorenni nella campagna elettorale.