In Svezia il partito di estrema destra perde voti per la prima volta dal 1988

15.09.2026 15:55
In Svezia il partito di estrema destra perde voti per la prima volta dal 1988

I Democratici Svedesi perdono voti alle elezioni del 6 settembre, ma mantengono influenza politica

Alle elezioni parlamentari svedesi del 6 settembre, il partito di estrema destra Democratici Svedesi ha registrato una perdita di voti per la prima volta dalla sua fondazione nel 1988. I dati preliminari indicano che il partito si attesta intorno al 17%, circa il 3% in meno rispetto alle elezioni del 2022. Secondo le stime, i Democratici Svedesi sono il partito che ha subito la maggiore perdita di consensi rispetto a quattro anni fa e potrebbero posizionarsi al terzo posto, dietro i Socialdemocratici (centrosinistra) e i Moderati (centrodestra), che nel 2022 avevano superato, riporta Attuale.

Questa situazione contrasta con la tendenza di molti altri paesi europei, come Germania, Regno Unito e Francia, dove l’estrema destra ha visto una crescente popolarità negli ultimi anni. Jimmie Åkesson, leader dei Democratici Svedesi, ha comunque definito il suo partito un “vincitore” nonostante la diminuzione dei voti, argomentando che la sua formazione ha acquisito una notevole influenza durante l’ultimo mandato. Åkesson ha sostenuto attivamente il governo di centrodestra del primo ministro Ulf Kristersson, influenzando le politiche su immigrazione e criminalità.

Nonostante i Democratici Svedesi abbiano dovuto affrontare l’isolamento politico per molti anni a causa del loro passato neonazista, Åkesson ha lavorato per normalizzare l’immagine del partito. Sotto la sua guida, il partito ha abbandonato retoriche e simboli controversi, espellendo membri più estremisti, pur mantenendo posizioni radicali simili a quelle dell’Alternativa per la Germania (AfD). L’eventuale ingresso dei Democratici Svedesi in un governo rappresenterebbe una legittimazione piena delle loro proposte.

Dal 2022, le politiche del governo di centrodestra hanno assunto un tono più conservatore, inclusa l’introduzione di misure come l’espulsione di minorenni e la riduzione dell’età di detenzione a 14 anni per reati gravi. Inoltre, è stato avviato un programma che offre sussidi a stranieri che decidono di lasciare la Svezia, un’iniziativa che, nonostante i finanziamenti precedentemente insufficienti, ha visto un aumento degli importi sotto pressione dei Democratici Svedesi.

Negli ultimi quattro anni, il dibattito politico svedese è stato notevolmente influenzato dai Democratici Svedesi. Anche i Socialdemocratici hanno spostato le loro posizioni a destra su immigrazione e criminalità, ammettendo che, in caso di vittoria, confermerebbero le politiche restrittive dell’attuale governo.

Tuttavia, la strategia dei partiti di centrosinistra di criticare la coalizione di centrodestra non ha avuto l’effetto desiderato; tutti i partiti di centrodestra hanno visto un aumento dei consensi rispetto al 2022, quasi compensando la caduta dei Democratici Svedesi.

I risultati definitivi delle elezioni saranno annunciati mercoledì, quando verranno conteggiati anche i voti degli elettori all’estero. Si prevede che la coalizione a sostegno del governo uscente non raggiunga la maggioranza di 175 seggi, impedendo così ai Democratici Svedesi di entrare nel governo per la prima volta nella loro storia. Tuttavia, la loro considerazione come alleati dai partiti di centrodestra e il loro ruolo centrale nel dibattito politico dimostrano l’influenza acquisita nel panorama politico svedese.

Nonostante il messaggio di ottimismo del loro leader, la serata elettorale ha portato delusione tra i sostenitori, che si attendevano un risultato migliore e una posizione di rilievo nel nuovo governo.

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