James Talarico, 37 anni, sfida Ken Paxton al Senato del Texas, denunciando corruzione

01.11.2026 07:15
James Talarico, 37 anni, sfida Ken Paxton al Senato del Texas, denunciando corruzione

James Talarico, 37 anni, ex seminarista presbiteriano, è candidato del Partito Democratico al Senato del Texas, sfidando Ken Paxton, sottoposto a impeachment per corruzione e abuso d’ufficio, ma successivamente assolto, riporta Attuale.

DALLA NOSTRA INVIATA
COLLEGE STATION (TEXAS) – Durante la settimana in cui si accendono le luci del venerdì sera nei campi di football delle scuole superiori – considerati una religione secondaria in Texas – una giovane sale sul palco, ai piedi del gigantesco stadio dell’università Texas A&M, per animare la folla, composta principalmente da studenti, prima dell’arrivo di Talarico. «Howdy!», grida lei. «Howdy!» ruggisce la gente, rispettando il saluto ufficiale locale. Ogni volta che viene menzionato Ken Paxton, il procuratore generale dello Stato e rivale di Talarico, la folla sibila, una reazione più educata rispetto ai fischi. Tuttavia, quando si parla di Elon Musk, che risiede in Texas e ha investito in SpaceX e Tesla, i fischi diventano assordanti.

Talarico prende posizione sul palco con una voce rauca a causa di troppi discorsi elettorali. «In questo periodo dell’anno, in Texas, non c’è posto migliore di una partita di football del liceo: la banda, il boato della folla, la frescura nell’aria», dichiara il politico, ex insegnante e seminarista, che era un ragazzo ai tempi della celebre serie tv *Friday Night Lights*.

Negli spogliatoi

«È una serie su una squadra di football del liceo considerata sfavorita e sul loro allenatore, Eric Taylor. Prima della partita decisiva, l’allenatore tiene un discorso negli spogliatoi e dice: “Vi attaccheranno con tutte le loro forze. Mi aspetto che voi ragazzi diate il massimo. Mi aspetto che giochiate a football”. Conclude con le parole: “Sguardo lucido, cuore pieno, non possiamo perdere”». Queste parole sono diventate lo slogan finale della campagna di Talarico (senza «non possiamo perdere»). «In ogni partita c’è quel momento — l’ultimo possesso di palla — in cui bisogna dare il massimo. Hanno paura. Sono terrorizzati. Vedono quello che vediamo noi: che stiamo per fare qualcosa di straordinario, di storico. Sconvolgeremo la nazione e il mondo, quando sconfiggeremo i miliardari e ci riprenderemo il Texas».

Sogni giganteschi

Il Texas è un luogo unico: possiede una storia propria, è stato indipendente, e ha una cultura caratteristica. La campagna di Talarico incarna l’essenza texana, proponendo un messaggio di cambiamento radicato nella storia locale. «Uno Stato gigantesco merita sogni giganteschi. Siamo lo Stato che ha mandato l’uomo sulla Luna, che ha aperto la strada ai ranch, all’energia e ai computer. Siamo lo Stato che ha dato a questo Paese Barbara Jordan, Ann Richards, LBJ e la Great Society. Siamo lo Stato che ha messo la colazione in un taco. I nostri musicisti sono così iconici che basta il primo nome: Willie, Beyoncé, Selena». Con la bandiera del Lone Star State (una sola stella) alle spalle, Talarico sottolinea che Paxton è californiano, ma il problema non è la sua provenienza, bensì che «non capisce il Texas», perché «essere texano va oltre gli stivali e i pickup, è qualcosa che sta nel profondo del cuore».

Quando gli è chiesto se si considera colui che dipingerà il Texas di blu, risponde: «Non mi interessa dipingerlo di blu. Voglio questo seggio per lottare per tutti i 31 milioni di texani: democratici, indipendenti o repubblicani. Penso che il colore migliore per il Texas sia il viola». Non si è fatto accompagnare da Obama, né da Bernie Sanders. La sua campagna è definita «tripartisan» e sottolinea il supporto di repubblicani delusi da Paxton, come il sindaco James Hedge, che assicura che Talarico «respingerà gli estremismi nel suo stesso partito».

La corruzione è centrale in questo discorso: «Abbiamo una crisi del costo della vita perché abbiamo una crisi di corruzione». In queste elezioni di midterm, i democratici fanno leva sulla correlazione tra conflitti di interesse alla Casa Bianca e difficoltà finanziarie degli elettori. Talarico accusa Paxton di essere il «politico più corrotto del Texas», evidenziando come il suo patrimonio sia aumentato notevolmente durante il suo mandato, raggiungendo la cifra di 15 case. Le sue disavventure legali ed etiche non dovrebbero renderlo idoneo a ricoprire un seggio senatorial.

Il rivale con 15 case

Paxton è stato sottoposto a impeachment per corruzione e abuso d’ufficio dai suoi stessi compagni repubblicani, per poi essere assolto dal Senato texano nel 2023. Talarico argomenta che la corruzione va oltre le divisioni politiche: «Qui si tratta di scegliere se avremo un senatore che mette i soldi nelle vostre tasche o nelle proprie, che serve voi o i miliardari». Il 3 novembre si scoprirà se questo messaggio ha avuto risonanza tra gli americani.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere