L’Uzbekistan accelera l’adesione al Wto per diversificare i legami economici

04.08.2026 18:20
L’Uzbekistan accelera l’adesione al Wto per diversificare i legami economici
L’Uzbekistan accelera l’adesione al Wto per diversificare i legami economici

L’Uzbekistan ha confermato l’intenzione di concludere nel 2026 il processo di adesione all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto). L’obiettivo è stato ribadito al termine della 13ª riunione del gruppo di lavoro, svolta il 27 e 28 luglio, mentre il Paese continua ad adeguare la propria legislazione agli standard dell’organizzazione e a concludere gli accordi bilaterali per l’accesso ai mercati.

Il percorso di adesione rappresenta uno dei principali strumenti con cui Tashkent sta cercando di ampliare la propria integrazione nell’economia globale. La strategia comprende anche il rafforzamento dei rapporti con l’Unione europea, i Paesi asiatici, le organizzazioni finanziarie internazionali e altri partner commerciali, in una fase nella quale il governo uzbeko punta a diversificare le relazioni economiche esterne.

Il negoziato con i membri della Wto

Secondo A. Urunov, rappresentante speciale del presidente dell’Uzbekistan per le questioni relative alla Wto, i negoziati con i membri dell’organizzazione sono entrati in una fase più avanzata. Tra gli elementi indicati vi è la riduzione del numero delle questioni ancora sollevate dai Paesi partecipanti, che secondo il rappresentante segnala il progressivo superamento delle osservazioni rimaste aperte.

Il lavoro normativo ha compiuto un’accelerazione a partire da marzo. Da allora, l’Uzbekistan ha portato in linea con i requisiti della Wto 190 atti normativi. Gli interventi hanno riguardato, tra gli altri ambiti, le misure sanitarie e fitosanitarie e la sicurezza dei prodotti alimentari.

Il governo ha inoltre predisposto progetti di legge sulle misure antidumping, compensative e di salvaguardia. Nel settore della sicurezza alimentare è stato creato un Comitato unico, destinato a riunire le competenze in materia.

Trentuno accordi bilaterali già conclusi

La presidente del gruppo di lavoro, l’ambasciatrice della Repubblica di Corea Choi Seong-yong, ha riferito che Tashkent ha già concluso 31 dei 34 accordi bilaterali sulle condizioni di accesso ai mercati. I negoziati per i tre accordi ancora mancanti sono descritti come prossimi alla conclusione.

La chiusura degli accordi bilaterali è una delle tappe necessarie del processo di adesione. I rappresentanti dei Paesi membri hanno tuttavia chiesto all’Uzbekistan di accelerare l’approvazione di alcune leggi e di proseguire le riforme già avviate.

Tra le richieste indicate durante la riunione figurano la modernizzazione delle imprese statali, il miglioramento del sistema di sostegno all’agricoltura e una maggiore trasparenza dell’ambiente imprenditoriale. Il prossimo incontro del gruppo di lavoro è previsto per la fine dell’autunno.

La diversificazione dei rapporti economici

L’avanzamento verso la Wto si inserisce in una più ampia revisione della politica economica e internazionale dell’Uzbekistan. Tashkent sta ampliando i rapporti con gli Stati occidentali e con le istituzioni multilaterali, intensificando la partecipazione ai meccanismi commerciali globali e approfondendo la cooperazione con l’Unione europea, le organizzazioni finanziarie internazionali e i Paesi dell’Asia.

Il governo uzbeko mantiene al tempo stesso un rapporto pragmatico con la Russia. Nel contesto dell’aumento della pressione delle sanzioni su Mosca, le autorità di Tashkent puntano a limitare i possibili rischi indiretti per l’economia nazionale e per le attività delle imprese. La diversificazione degli scambi viene quindi presentata come parte di una politica estera ed economica più equilibrata.

Il processo di adesione alla Wto dovrebbe, secondo l’impostazione illustrata dalle autorità, accompagnare l’ampliamento della geografia commerciale dell’Uzbekistan. Le riforme legislative mirano a rendere il quadro regolatorio più trasparente e prevedibile, con l’obiettivo di facilitare l’accesso dei prodotti uzbeki ai mercati esteri e di rafforzare la fiducia di investitori e partner commerciali.

Il calendario indicato da Tashkent resta legato alla conclusione dei negoziati bilaterali, all’approvazione delle norme richieste e al lavoro del gruppo di lavoro della Wto. Il prossimo passaggio formale sarà la riunione prevista alla fine dell’autunno.

La conferma dell’obiettivo per il 2026 è stata riportata anche da Anhor.uz nel resoconto sul percorso dell’Uzbekistan verso la Wto.

2 Comments

  1. Während Tashkent sich rühmt 190 Gesetze umschreiben zu wollen, fragt man sich ernsthaft: Wer profitiert wirklich von diesem scheinbaren Fortschritt? Ist das hier ein ehrliches Streben nach globaler Gerechtigkeit oder nur eine brillante Marketingstrategie, um Abhängigkeiten von alten Machtpolitikern zu vermeiden? Wenn das WTO-Beitrittsgespräch nur eine Fassade für eine neue Form des wirtschaftlichen Neokolonialismus ist, dann haben wir hier einen weiteren Fall von „Demokratie im Namen des Kapitals”.

  2. Na ja, schön und gut, aber solche Ankündigungen gab es in der Region schon öfter. Bis 2026 ist noch lang hin, und ob die ganzen Gesetzesänderungen dann wirklich auch so umgesetzt werden, wie sie auf dem Papier stehen, wird sich erst zeigen. Ich bin gespannt, ob da am Ende wirklich mehr rauskommt als nette Absichtserklärungen.

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