Leonardo Del Vecchio abbandona EssilorLuxottica: critiche alla direzione aziendale
Leonardo Maria Del Vecchio ha deciso di lasciare i suoi incarichi in EssilorLuxottica, criticando la gestione aziendale attuale. In una lettera di addio, sottolinea una crescente distanza e un approccio impersonale dell’azienda, attribuendo la responsabilità al manager Francesco Milleri, scelto dal fondatore per guidare il gruppo, riporta Attuale.
Il distacco, secondo Del Vecchio, ha reso l’entusiasmo e il senso di appartenenza meno intensi rispetto al passato, con un impatto percepito prima dai lavoratori che dai mercati. Questa frattura si riflette anche nelle tensioni all’interno di Delfin, la holding che gestisce il 32,4% di EssilorLuxottica, e forse il disaccordo è nato proprio lì.
In primavera, Del Vecchio aveva tentato di acquistare parte della capogruppo lussemburghese dai fratelli Luca e Paola, ma le banche si sono ritirate a causa della complessità dell’operazione. L’iniziativa è stata bloccata dalla necessità di garanzie che Delfin non poteva offrire.
Nonostante la disponibilità di Milleri a esplorare soluzioni per risolvere i dissidi tra azionisti, la proposta di Del Vecchio è stata respinta dal consiglio di amministrazione di Delfin. Solo Milleri e un altro membro del board hanno sostenuto il giovane erede, evidenziando i contrasti tra Del Vecchio e l’attuale leadership della società.
La decisione di Del Vecchio di lasciare il gruppo, effettiva dal 31 agosto, è stata influenzata da fattori personali, tra cui la pressione mediatica. Questi episodi potrebbero danneggiare l’immagine di EssilorLuxottica, che ha già visto un calo del 40% del suo valore azionario dalla scorsa estate sulla borsa di Parigi.
Nella sua lettera, Del Vecchio avverte anche che la gestione attuale potrebbe compromettere l’attrattiva della multinazionale verso nuovi talenti. Il calo dello 0,5% nelle prime contrattazioni riflette questa incertezza nel mercato.