Marine Le Pen rilancia la sua campagna con un focus sui diritti dei francesi
DAL NOSTRO INVIATO
HÉNIN-BEAUMONT – «Prima i francesi», ha affermato Marine Le Pen durante il suo comizio a Hénin-Beaumont, una roccaforte storica nel Nord della Francia. Ha messo in evidenza la necessità di dare priorità ai francesi in termini di abitazione, assistenza statale e assistenza medica, sottolineando che «sono il frutto dei sacrifici dei nostri padri, nonni e bisnonni». Questo messaggio, centrato sulla “preferenza nazionale”, segna l’inizio della sua campagna presidenziale, definita da lei stessa come «una formidabile avventura umana», riporta Attuale.
Nel suo discorso, Le Pen ha riaffermato la posizione critica nei confronti del periodo macronista, dichiarando che il bilancio degli ultimi dieci anni è «più che un’analisi, è un’autopsia». Anche se le condizioni meteorologiche le hanno impedito di partecipare al mercatino dell’usato preannunciato, i suoi sostenitori si aspettavano un chiarimento sui rapporti con Jordan Bardella, il suo potenziale successore, il quale da tempo aspirava a candidarsi per l’Eliseo al suo posto. La recente retrocessione di Bardella nel partito ha scatenato speculazioni sul suo futuro, specialmente dopo la rimozione dal partito di François Durvye, suo stretto collaboratore.
I simpatizzanti esprimono fiducia nei rapporti tra Le Pen e Bardella, ma durante il comizio è emersa una certa freddezza, con Bardella che, normalmente previsto per parlare, ha scelto di mantenere il silenzio. Si è limitato a festeggiare il suo compleanno con un semplice «tanti auguri a te», mentre Le Pen lo ha menzionato dopo 40 minuti di intervento.
Il comizio ha chiaramente rivelato le due anime del Rassemblement National: la visione sociale di Le Pen è netta e dominante, mentre quella più liberale di Bardella sembra assente. Le Pen ha dichiarato: «Parlerò di chi si sveglia presto e va a dormire tardi dopo aver lavorato tutto il giorno», enfatizzando le difficoltà quotidiane dei cittadini francesi, un argomento che contrasta con il suo predecessore che si rivolgeva a un pubblico imprenditoriale.
Le missioni internazionali di Bardella, l’alleanza con figure come Nigel Farage e il suo coinvolgimento con il mondo economico, sono state mal accolte dalla leader, che punta a ristabilire la sua autorità e il contatto diretto con il popolo. Durante il suo intervento, non ha fatto cenno alla difesa europea né ad altre questioni di politica estera, ma si è concentrata esclusivamente sui problemi della vita quotidiana dei francesi. La sala ha reagito entusiasta quando ha promesso di «cacciare dagli alloggi popolari coloro che trasformano le hall in centri di spaccio», esclamando «Marine présidente!».
Elemento centrale del suo discorso è stato il diritto alla casa, con richieste per la costruzione di più abitazioni, la riconversione di uffici inutilizzati in appartamenti, e l’allentamento delle normative ambientali che limitano l’offerta abitativa. Il suo slogan di campagna «Renaissance» richiama un’epoca di grandezza architettonica. Con un favore nei sondaggi che attesta il 35%, Le Pen sembra riportare il Rassemblement National verso le sue radici tradizionali, mentre il futuro di Bardella appare incerto alla luce di queste dinamiche interne.