La Corte Suprema respinge il tentativo di Trump di limitare il voto per posta

15.09.2026 07:35
La Corte Suprema respinge il tentativo di Trump di limitare il voto per posta

La Corte Suprema degli Stati Uniti respinge le restrizioni di Trump sul voto per posta

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il tentativo del presidente Donald Trump di imporre limitazioni al voto per posta, ritenute necessarie da Trump per ridurre il rischio di frodi elettorali. Questo rappresenta un significativo fallimento per la sua amministrazione, in un momento critico a solo sette settimane dalle elezioni di metà mandato, cruciali per determinare la maggioranza nel Congresso tra Democratici e Repubblicani, riporta Attuale.

Il voto per posta è una pratica adottata in diverse forme in tutti gli stati, utilizzata da circa un terzo degli elettori durante le presidenziali del 2024, inclusi lo stesso Trump. A marzo, Trump aveva firmato un ordine esecutivo volto a rendere difficoltoso il voto per posta negli stati che non avessero aderito alle nuove regolamentazioni, concepite in gran parte per gli stati a tendenza democratica.

L’ordine prevedeva da un lato la creazione di elenchi di cittadinanza a livello statale, miranti a rimuovere dalle liste elettorali coloro privi del diritto di voto; dall’altro, consentiva al Servizio postale nazionale (USPS) di decidere a chi inviare e, soprattutto, a chi non inviare le schede elettorali, un compito che tradizionalmente non gli compete.

Alla fine di agosto, la Corte Suprema aveva autorizzato parzialmente l’ordine. Tuttavia, ora ha seguito la decisione di una giudice federale del Massachusetts, che aveva dichiarato incostituzionali le norme legate all’USPS. Secondo tale ordine, il Servizio postale avrebbe dovuto adottare buste standardizzate e codici a barre univoci, modificando le modalità di gestione delle procedure di voto. Attualmente, invece, potrà continuare a inviare i plichi per il voto per posta come fatto finora, con alcuni stati che hanno già avviato questo processo in vista delle elezioni di midterm.

I nove giudici della Corte Suprema hanno respinto il ricorso dell’amministrazione Trump contro la decisione del giudice federale con un breve ordine non firmato, rivelando che sette giudici hanno votato contro e due a favore (la Corte è composta da sei giudici di orientamento conservatore e tre progressisti). Nonostante ciò, il capitolo potrebbe non essere chiuso: sebbene sia improbabile che la maggioranza della Corte accolga future richieste simili, l’amministrazione Trump potrebbe continuare a esplorare altre strategie per ostacolare il voto per posta.

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