La Danimarca convoca l’incaricato d’affari Usa dopo operazione per influenzare la Groenlandia

27.08.2025 16:25
La Danimarca convoca l'incaricato d'affari Usa dopo operazione per influenzare la Groenlandia

La Danimarca convoca l’incaricato d’affari USA per un’operazione segreta in Groenlandia

Il governo danese ha convocato Mark Stroh, l’incaricato d’affari dell’ambasciata degli Stati Uniti, a causa della scoperta di un’operazione segreta condotta da tre cittadini americani mirata a influenzare la Groenlandia e a creare tensioni tra l’isola e la Danimarca. La Groenlandia, attualmente territorio semiautonomo sotto la giurisdizione danese, ha visto crescere il desiderio di indipendenza tra i suoi abitanti. Il presidente statunitense Donald Trump ha espresso in più occasioni l’interesse ad acquisire la Groenlandia; tuttavia, non è chiaro se i tre uomini coinvolti agissero per ordine diretto o in modo autonomo, riporta Attuale.

La convocazione di un diplomatico rappresenta un modo per esprimere una protesta formale tra nazioni, senza implicare conseguenze dirette. L’episodio segna un forte segnale di tensione tra due alleati, Danimarca e Stati Uniti, specie considerando che gli Stati Uniti non hanno ancora nominato un ambasciatore dopo il termine del mandato di quello precedente avvenuto a gennaio. Pertanto, il ministero degli Esteri danese ha convocato Stroh, il secondo diplomatico più alto in grado presso l’ambasciata.

L’operazione è stata rivelata da un’inchiesta dell’emittente pubblica danese DR, che ha mantenuto riservati i nomi dei coinvolti per tutelare le proprie fonti. Le informazioni sono state ottenute tramite indagini effettuate dai servizi di sicurezza danesi. Uno degli uomini avrebbe cercato di identificare sostenitori e oppositori di Trump e di incoraggiare i groenlandesi a denunciare situazioni che potessero screditare la Danimarca agli occhi della popolazione locale. Gli altri due avrebbero tentato di costruire una rete di contatti tra politici, imprenditori e cittadini groenlandesi, con l’intento di influenzare l’opinione pubblica.

La strategia portata avanti dai tre uomini mirava a fomentare il risentimento nei confronti della Danimarca, sperando di rendere i groenlandesi più favorevoli all’idea di una possibile annessione statunitense, come più volte indicato da Trump. Negli scorsi mesi, il presidente ha mostrato crescente interesse per l’isola, riconosciuta per le sue abbondanti risorse naturali, affermando persino di non escludere un eventuale intervento militare. Durante il suo primo mandato, Trump aveva già suggerito alla Danimarca di mettere in vendita la Groenlandia agli Stati Uniti.

A marzo, il vicepresidente JD Vance ha visitato una base militare statunitense in Groenlandia, esprimendo il suo parere secondo cui la Danimarca non sta facendo abbastanza per proteggere l’isola dalle minacce russe e cinesi, entrambe interessate alle sue risorse e alle rotte commerciali circostanti. È importante notare che l’idea di unite la Groenlandia agli Stati Uniti risulta impopolare tra la popolazione locale. Anche la questione dell’indipendenza dalla Danimarca è oggetto di dibattito, incentrato principalmente sulle tempistiche per avanzare tale richiesta. Nelle elezioni di marzo, ha trionfato il partito più cauto, allontanando temporaneamente i sogni di indipendenza.

Aggiungi un commento

Your email address will not be published.

Da non perdere