La Figc sotto inchiesta: il designatore Rocchi indagato per frode sportiva

27.04.2026 03:15
La Figc sotto inchiesta: il designatore Rocchi indagato per frode sportiva

Nuovo scandalo nel calcio italiano: indagato il designatore degli arbitri Gianluca Rocchi

Roma, 27 aprile 2026 – Il calcio italiano è di nuovo sotto i riflettori per un possibile scandalo, a vent’anni da Calciopoli. Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri, è attualmente indagato dalla Procura di Milano per frode sportiva dopo essersi autosospeso. La situazione è ulteriormente aggravata da un’inchiesta che coinvolge un episodio specifico avvenuto durante Udinese-Parma della scorsa stagione. Il Var è tornato al centro delle discussioni, con richieste di rianalizzare alcuni eventi chiave, riporta Attuale.

Giuseppe Chinè, procuratore federale, ha dichiarato che le ricostruzioni sull’indagine sono “non veritiere e fantasiose”. Chinè ha avviato un’inchiesta sulla base delle denunce dell’ex assistente Domenico Rocca riguardanti la medesima partita, ma successivamente l’ha archiviata. Secondo Chinè, non sono emerse condotte di rilievo disciplinare a carico di alcun tesserato AIA. Tuttavia, ha richiesto gli atti agli inquirenti di Milano, suggerendo la possibilità di un nuovo procedimento federale.

Rocchi sarà ascoltato il 30 aprile, insieme al supervisore Var Andrea Gervasoni, anch’esso indagato. I match sotto esame includono Bologna-Inter e la semifinale di Coppa Italia Inter-Milan. La tesi accusatoria sostiene che all’Inter siano stati forniti arbitri ‘graditi’. L’indagine potrebbe ampliarsi in base alle testimonianze raccolte, aumentando il numero delle persone coinvolte. L’avvocato di Rocchi, Antonio D’Avirro, ha reso noto che si sta ancora decidendo se rispondere alle domande del pubblico ministero o avvalersi della facoltà di non rispondere.

Il presidente dell’Inter, Giuseppe Marotta, ha espresso il suo stupore per le notizie emerse. “Non abbiamo un elenco di arbitri graditi e non graditi. Assolutamente no”, ha affermato. Marotta ha ricordato decisioni avverse subite dalla squadra, sottolineando il desiderio di correttezza del club.

Questa inchiesta ha riacceso, anche a livello politico, le richieste di una rivoluzione nel calcio italiano. La Lega ha dichiarato che è “doveroso e necessario un commissariamento della Figc per ripartire da zero”. Tuttavia, esponenti del movimento calcistico raccomandano prudenza. “Non bisogna mettere in dubbio la credibilità del sistema e la regolarità del campionato,” ha dichiarato il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, sottolineando l’importanza di attendere l’esito delle indagini per stabilire la verità.

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