Otto ultras della Juventus arrestati dopo gli scontri durante il derby a Torino

25.05.2026 13:25
Otto ultras della Juventus arrestati dopo gli scontri durante il derby a Torino

Tensione e violenza nel derby della Mole: reazioni forti dal mondo del calcio

Il derby della Mole tra Torino e Juventus si è trasformato in una scena di violenza, suscitando forti reazioni nel mondo sportivo. Il candidato presidente della FIGC, Giancarlo Abete, ha descritto gli eventi come una brutta pagina e ha sottolineato la necessità di una riflessione su come far essere più sereno il nostro mondo, riporta Attuale. La tensione è palpabile, con Abete che esprime preoccupazione per un clima non accettabile che si sta accumulando nel contesto calcistico.

Il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha condannato fermamente le azioni violente, definendole “delinquenza e criminalità”. Ha distinto tra tifosi onesti e teppisti, affermando che i veri appassionati dello sport non hanno nulla a che fare con la violenza. “Qui si confrontano dei delinquenti che non hanno nulla a che fare con il calcio”, ha ribadito Abodi, evidenziando un malessere più ampio che si riflette in questi comportamenti inaccettabili. “Non c’è maglia che tenga“, ha concluso, rimarcando la netta separazione tra gli sportivi e chi compie atti violenti.

Il tifoso ferito resta in terapia intensiva

Restano stabili le condizioni di Marco Leonardo Basoccu, il tifoso juventino di 36 anni ferito gravemente durante i disordini. L’uomo continua a rimanere ricoverato, intubato e in osservazione nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Molinette. Dopo la Tac eseguita questa mattina, da quanto riferito da fonti ospedaliere, il suo quadro clinico non ha subito variazioni. Il 36enne resta in prognosi riservata.

Le critiche a quanto accaduto sono state unanimi. Giovanni Malagò, candidato presidente della FIGC, ha espresso il suo sconcerto, affermando: “Non può andare bene il discorso delle condizioni che parte delle tifoserie porrebbero. Emergenza? Qui mi sembra che i fatti si ripetano”. La situazione mette in luce problemi radicati nella cultura calcistica e nella società, richiedendo un intervento deciso per evitare che atti del genere possano ripetersi in futuro.

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