La ministra della Difesa francese: «Serve una soluzione politica, non solo la superiorità militare»

18.03.2026 09:45
La ministra della Difesa francese: «Serve una soluzione politica, non solo la superiorità militare»

Intervista con Catherine Vautrin: la sicurezza nello Stretto di Hormuz è una priorità comune

Il presidente francese Macron ha recentemente discusso una futura missione intergovernativa per garantire la navigazione nello Stretto di Hormuz. In un’intervista, la ministra Catherine Vautrin ha sottolineato che la stabilità di questa regione è fondamentale per tutti, non solo per gli europei ma anche per gli Stati limitrofi e l’Asia. Ha enfatizzato che il 20% del traffico mondiale di gas e petrolio transita da questa via marittima e che ogni nazione subisce l’impatto dell’aumento dei prezzi energetici. Macron ha avviato un’iniziativa diplomatica con l’obiettivo di formare una coalizione che ripristini gradualmente la libertà di navigazione, riporta Attuale.

La presenza della marina francese nella regione è significativa, con una portaerei e diverse navi da guerra predisposte. Vautrin ha dichiarato che la Francia è in grado di schierare rapidamente forze militari grazie all’addestramento e all’efficienza operativa. Il dispiegamento è finanziato attraverso un bilancio dedicato alle operazioni esterne, pur mantenendo l’impegno di ridurre il deficit pubblico. Negli ultimi dieci anni, il budget della difesa francese è raddoppiato, evidenziando l’importanza della sovranità e la necessità di ottimizzare le spese a favore della stabilità europea.

Riguardo alla crisi attuale, Vautrin ha affermato che né la Francia né l’Europa sono state coinvolte attivamente nel conflitto e che tutte le operazioni hanno carattere difensivo. Ha ribadito l’importanza della diplomazia per raggiungere una de-escalation e la cessazione delle ostilità. “Le armi devono tacere”, ha esortato Vautrin, sottolineando che una superiorità militare non porta a una soluzione duratura senza una risoluzione politica.

Dopo l’attacco che ha provocato la morte di un soldato francese, la ministra ha reso omaggio al militare, sottolineando che la missione è sempre stata difensiva e non deve essere confusa con le operazioni americane o israeliane. Vautrin ha esposto il desiderio della Francia di proteggere i propri cittadini e strutture militari, mantenendo la calma in un contesto di crescente tensione regionale.

In risposta a recenti attacchi, inclusa una base italiana a Erbil, Vautrin ha chiarito che l’addestramento delle forze di sicurezza irachene è sotto l’egida della NATO, evidenziando la cooperazione internazionale nel settore della sicurezza. La Francia comanda attualmente la missione con 140 militari, impegnata in consulenze e formazione, nel rispetto della sovranità irachena.

In merito alla possibilità di una risposta del regime iraniano con attivazione di cellule terroristiche, la ministra ha riconosciuto la lunga storia dei metodi violenti adottati dal governo iraniano attraverso i suoi alleati. Ha mantenuto un alto stato di allerta fin dal primo giorno del conflitto.

Infine, sulla questione del sostegno militare alla Ucraina in relazione alle crisi in Medio Oriente, Vautrin ha assicurato che la Francia non dimenticherà i propri impegni. “La sicurezza dell’Europa passa attraverso la sicurezza dell’Ucraina”, ha affermato, affermando che il supporto rimane fermo e prioritario, a dispetto delle difficoltà in altre aree.

Per quanto riguarda la cooperazione tra Francia e Italia nel settore della difesa, Vautrin ha evidenziato l’importanza della collaborazione per rafforzare il pilastro europeo all’interno della NATO. L’ottimo stato delle relazioni difensive è una priorità comune e la Francia e l’Italia lavorano insieme per sviluppare un’industria della difesa autonoma e competitiva, fondamentale per la stabilità della regione.

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