Zakaria: «L’America rischia il collasso come potenza egemone trascurando le sfide globali»

18.03.2026 08:25
Zakaria: «L'America rischia il collasso come potenza egemone trascurando le sfide globali»

Fareed Zakaria: Gli Stati Uniti a rischio di sovraccarico imperiale

«Le Grandi Potenze in genere non cadono perché conquistate da armate straniere, ma cadono perché si sovraccaricano di impegni verso la periferia, trascurando le sfide esistenziali. È ciò che sta facendo l’America», ha affermato Fareed Zakaria, politologo di fama internazionale, in un’intervista telefonica da New York. Considerato «il più influente analista politico della sua generazione», Zakaria ha sottolineato la tendenza degli Stati Uniti a sprecare tempo e risorse nella stabilizzazione di varie regioni, come il Venezuela e l’Iran, mentre nuove potenze globali minacciano la loro egemonia, riporta Attuale.

Zakaria fa riferimento al periodo tra il 1880 e gli Anni Venti, quando l’impero britannico era al suo apice, ma si trovava invischiato in conflitti in Sudan, Somalia, Iraq e Giordania. «Mentre i leader inglesi dibattevano strategie in Mesopotamia, gli Stati Uniti costruivano la più avanzata economia industriale mai vista, mentre la Gran Bretagna era distratta dalle periferie dell’impero», ha detto. Questo portò al collasso della sua potenza egemone.

«C’è una forte inclinazione degli Stati Uniti a fissare gli equilibri di potere nelle aree instabili del mondo. Ma finisce spesso come in Iraq e Afghanistan, dove abbiamo impiegato vent’anni per uscirne. Il rischio è quello di dimenticare il vero avversario: Cina e Russia», ha spiegato Zakaria. La distrazione americana, secondo lui, non è da attribuire solo a Donald Trump, ma è una tentazione imperiale condivisa da diversi presidenti negli ultimi 25 anni.

Per Zakaria, il ruolo primario degli Stati Uniti dovrebbe essere ancorare un sistema globale contro le ambizioni di Pechino e Mosca, piuttosto che far fronte a crisi locali. La Cina, investendo in tecnologie vitali come l’intelligenza artificiale, si sta preparando per il futuro, mentre gli Stati Uniti continuano a combattere guerre lontane che mettono a rischio la sicurezza europea e il loro stesso prestigio.

Riguardo alla possibilità di un intervento militare su larga scala in Iran, Zakaria ha avvertito che l’imprevedibilità di Trump potrebbe portare a decisioni rischiose, sottolineando i pericoli di una nuova avventura militare. «Le missioni di questo tipo sono sempre complicate. Abbiamo visto in Iraq e Afghanistan quanto possano risultare pericolose», ha avvertito.

Infine, ha evidenziato come Mosca possa beneficiare della rivalità degli Stati Uniti in Medio Oriente, con conseguenze negative per il conflitto in Ucraina. «Le risorse destinate a questo confronto distolgono attenzione e supporto dalla guerra in Ucraina, complicando ulteriormente le prospettive di un accordo. Sfortunatamente, l’Europa e il mondo ne pagheranno il prezzo», ha concluso Zakaria.

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