La proposta di legalizzazione della morte assistita in Inghilterra e Galles non ottiene approvazione

24.04.2026 21:35
La proposta di legalizzazione della morte assistita in Inghilterra e Galles non ottiene approvazione

Oggi, venerdì 24 aprile, è scaduto il tempo per la discussione sulla proposta di legge relativa alla morte assistita alla Camera dei Lord, la camera alta del Parlamento britannico. La proposta era stata approvata con un voto storico dalla Camera dei Comuni lo scorso giugno, con un’aspettativa di approvazione definitiva considerata molto probabile, dato il ridotto potere della Camera dei Lord. I sostenitori hanno denunciato che i contrari hanno fatto ostruzionismo, presentando oltre 1.200 emendamenti, nel tentativo di bloccare l’avanzamento della legge, riporta Attuale.

Il venerdì rappresentava il 14esimo e conclusivo giorno della commissione dedicata all’esame della proposta. Questo è il momento in cui il testo è studiato nei dettagli e si propongono modifiche necessarie prima di procedere con il iter legislativo.

I membri della commissione che hanno avanzato emendamenti difendono le loro azioni come necessarie per garantire adeguate protezioni nella regolamentazione della pratica della morte assistita. Questa pratica consente di autosomministrarsi un farmaco letale in determinate condizioni, come nel caso di malattie incurabili. La proposta avrebbe potuto rendere legale questa opzione per le persone con patologie terminali e aspettativa di vita inferiore ai sei mesi.

In Italia, la morte assistita è stata legalizzata a certe condizioni nel 2019 tramite una sentenza storica della Corte Costituzionale, ma non è stata mai approvata una legge specifica per la regolamentazione della pratica.

Per quanto riguarda il Regno Unito, la proposta di legge si applicava ai residenti in Inghilterra e Galles. Una proposta simile per la Scozia era stata bocciata a marzo di quest’anno. Attualmente, quindi, la morte assistita rimane illegale in tutto il Regno Unito.

La proposta per Inghilterra e Galles potrà essere ripresentata in entrambe le camere a partire dalla prossima sessione parlamentare, che inizia il 13 maggio.

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