Dal 23 settembre al 3 ottobre 2025, a Montréal (Canada), si svolge la 42ª sessione dell’Assemblea dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile, agenzia specializzata delle Nazioni Unite che coordina la cooperazione tra circa 190 Stati in tutti gli aspetti dell’aviazione civile. La Russia cerca di ottenere un allentamento delle sanzioni imposte al settore aereo russo, sostenendo che le restrizioni attuali compromettano la sicurezza dei voli. Già nel 2022, l’ICAO aveva condannato la Russia per la violazione della sovranità dello spazio aereo ucraino e per la doppia registrazione degli aeromobili.
Contesto delle sanzioni e criticità operative
Dopo l’invasione su larga scala dell’Ucraina da parte delle truppe russe nel 2022, le sanzioni occidentali hanno bloccato l’accesso della Russia ad aeromobili stranieri e ai pezzi di ricambio, costringendo le compagnie russe a reperire componenti per oltre 700 velivoli, prevalentemente Airbus e Boeing, tramite canali alternativi. Le autorità russe ora chiedono un alleggerimento delle restrizioni almeno per i pezzi di ricambio essenziali alla sicurezza dei voli, definendo le sanzioni “misure coercitive illegittime che violano il diritto alla libertà di movimento”. Nei documenti presentati all’Assemblea, la Russia critica anche la chiusura dello spazio aereo di 37 Stati ai voli russi e il divieto di manutenzione e assicurazione degli aerei, cercando parallelamente l’elezione di propri rappresentanti nel consiglio direttivo dell’ICAO.
Conseguenze del via libera a Belavia
L’11 settembre 2025, gli Stati Uniti hanno revocato le sanzioni sulla compagnia statale bielorussa Belavia, imposte dopo il sostegno di Minsk all’invasione russa dell’Ucraina. Analisti temono che la Russia possa sfruttare questa decisione, poiché Belavia possiede sei Boeing ma ora potrà acquistare pezzi di ricambio in quantità superiori alle proprie necessità, che potrebbero essere destinati alla Russia. Gli Stati Uniti cercano di evitare che le componenti sotto sanzione raggiungano Mosca, ma negli ultimi anni Russia e Bielorussia hanno sviluppato numerose strategie per aggirare le restrizioni occidentali.
Problemi strutturali del trasporto aereo russo
La Russia, estesa su undici fusi orari, dipende in gran parte dagli aerei commerciali per il trasporto interno di passeggeri e merci. Tuttavia, incidenti recenti segnalano un declino della flotta. Alla fine di luglio, un Antonov An-24 del 1976 si è schiantato nell’Estremo Oriente, causando la morte di 48 persone. Pochi giorni dopo, Aeroflot ha cancellato decine di voli a causa di un massiccio attacco informatico ai propri sistemi.
Rischi per la credibilità internazionale
L’ICAO definisce gli standard globali di sicurezza aerea. Concedere concessioni alla Russia potrebbe minare seriamente l’autorevolezza sia dell’ICAO sia delle Nazioni Unite. Le sanzioni contro il settore aereo russo non riguardano solo lo sviluppo dell’aviazione, ma rappresentano un test della fermezza delle istituzioni internazionali. Allentare le restrizioni rischierebbe di creare un precedente per cui uno Stato aggressore eluda responsabilità appellandosi a motivazioni umanitarie. L’ICAO deve mantenere neutralità e rispetto del diritto internazionale, resistendo a pressioni politiche.